Buongiorno. Oggi la giornata si gioca sul filo del debito e dei risparmi: mentre la Francia paga ormai più dell’Italia sui mercati obbligazionari nonostante un rating migliore, la Bank of Japan chiude oggi stesso la sua riunione e comunica la decisione sui tassi, con un rialzo atteso ma non ancora deciso. Sul fronte italiano, chi ha lasciato 10.000 euro fermi sul conto dal 2020 ha visto il potere d’acquisto di quella somma scendere di quasi un quinto, mentre le imprese italiane lasciano intatto un extra da 46 miliardi di sgravi fiscali che potrebbero incassare senza cambiare una sola norma.
Macroeconomia
La Federal Reserve ha alzato i tassi mercoledì scorso, e il cambio dollaro-yen è arrivato fino a 155,62: oggi la Bank of Japan chiude la sua riunione e comunica la decisione sui tassi, un rialzo di un quarto di punto atteso dagli operatori ma non ancora certo. Ieri invece la Bank of England ha scelto di lasciare il costo del denaro fermo al 3,75%, con il comitato diviso sei a tre: il prossimo movimento, secondo gli analisti di ING, dipenderà dai prezzi dell’energia nelle prossime sei settimane.
Sul debito sovrano si è materializzato un sorpasso inedito: il decennale francese rende oggi più di quello italiano, 4,48% contro 4,39%, nonostante un rating che per le agenzie resta migliore per Parigi. A pesare sono il disavanzo pubblico francese, arrivato al 5,1% del pil nel 2025, e l’incertezza politica prima della prossima legge di bilancio, mentre l’Italia continua a beneficiare di una traiettoria che i mercati giudicano più credibile.
Risparmio
Sono 10.000 gli euro che, lasciati fermi su un conto dal 2020, hanno perso quasi un quinto del proprio valore reale: lo calcola Money.it incrociando l’inflazione Istat, salita di circa il 24% da allora ad agosto di quest’anno, con una perdita di potere d’acquisto che oggi sfiora i 2.000 euro. Il 2022, l’anno dei rincari energetici, ha pesato più di tutti gli altri: l’inflazione media ha toccato l’8,1% e ha eroso da sola oltre 735 euro. Chi tiene somme oltre il fondo di emergenza sul conto corrente può limitare l’erosione con conti deposito o titoli di Stato.
Mercati
Il BTP Future ha proseguito la discesa dopo la stretta decisa dalla Bce a inizio mese, scendendo fino a 111,53 punti prima di risalire verso quota 112,17: sul grafico mensile è scattata la rottura della linea di tendenza rialzista partita nel 2022, un segnale che gli analisti tecnici seguono con attenzione. Sul fronte azionario, Morgan Stanley e Berenberg hanno tagliato nella stessa giornata rating e target su Stellantis, che si è avvicinato ai minimi del decennio, giù di oltre il 60% in pochi anni: pesano i margini deboli in Nord America e la frattura industriale tra Europa e Stati Uniti descritta dall’amministratore delegato Antonio Filosa.
Segno opposto per Intel, salita di oltre l’8% giovedì dopo le indiscrezioni su un’intesa con SK Hynix: l’analista di Melius Ben Reitzes vede un possibile traguardo di 200 dollari, ma solo in uno scenario legato all’ingresso in produzione del processo 14A entro il 2028. Il rame invece ha vissuto un’altalena secca, un record storico sul London Metal Exchange seguito da un calo di oltre il 4% in due sedute, mentre a Washington resta bloccata la decisione sui dazi al metallo raffinato. Sullo sfondo, gli analisti di T. Rowe Price avvertono che l’esito delle elezioni di midterm del 3 novembre cambierà in modo opposto le prospettive di dollaro, Treasury e Borsa a seconda che il Congresso resti diviso o compatto.
Fisco
Le imprese italiane potrebbero incassare senza toccare una sola norma un extra da 46 miliardi di euro tra sgravi fiscali e contributivi rimasti inutilizzati, calcola un’analisi di PwC su 400mila aziende ripresa da Il Sole 24 Ore: a pesare sono soprattutto gli sgravi per le assunzioni di giovani e donne, gli incentivi del Mezzogiorno e il recupero dell’IVA sulle note spese, misure che restano poco applicate. Dal 2027 il bollo auto sparisce per le vetture entro gli 80 kW di potenza e per le moto, un decreto già firmato e in vigore da giovedì, ma il beneficio dura un solo anno: renderlo permanente richiede un testo ancora da scrivere dentro la prossima manovra, e il pagamento di quest’anno non cambia. Sulla tredicesima il governo pensa a un’aliquota agevolata invece della cancellazione totale delle tasse: azzerarle del tutto costerebbe 15 miliardi di euro allo Stato, mentre l’ipotesi allo studio porta l’imposta sostitutiva tra il 10 e il 15%, riservata a chi guadagna poco.
Immobiliare
Il rincaro dei box è arrivato in media al 2,2% nel secondo semestre 2025, quello dei posti auto all’1,8%, secondo il report Tecnocasa: sul podio dei box guida Firenze con il 4,8%, mentre sui posti auto comanda Bari con il 5,2%. Sulle case, invece, il ritmo rallenta: nel secondo trimestre 2026 l’Istat segnala un rialzo annuo del 4% delle abitazioni, meno del 5,1% segnato nei primi tre mesi dell’anno, con Torino che accelera all’8,5% mentre Milano frena bruscamente al 2,4%.
Lavoro
Il mare vale sempre di più per l’economia italiana: il valore aggiunto del settore è arrivato a quota 79 miliardi di euro nel 2024, con una crescita che supera il 22% nel giro di due anni, secondo il Libro Blu di Teha presentato giovedì alla Spezia. Il comparto oggi impiega circa un milione di lavoratori tramite 250mila imprese attive, e per il 2025 Teha prevede un’ulteriore espansione del 7,1%, trainata soprattutto dal Sud: mancano ancora, però, le risorse per finanziare le nuove filiere annunciate dal governo.
Imprese
Il consolidamento del settore diagnostico prosegue oltreconfine: il gruppo francese Eurofins Scientific ha rilevato Lifeanalytics, la rete di test con base a Oderzo arrivata a 75 milioni di fatturato, ceduta da Cerba HealthCare mentre quest’ultima tratta con i creditori sul debito della propria holding. Nel comparto metalmeccanico, invece, la crisi in Medio Oriente si fa sentire sui bilanci: secondo Federmeccanica, il 46% delle imprese del settore giudica pesante l’effetto del conflitto sulla propria attività, con il ricorso alla cassa integrazione già attivo nel 12% dei casi. In Giappone, infine, il titolo Mitsubishi Heavy è salito del 4,5% a Tokyo dopo l’alleanza con la startup di intelligenza artificiale Preferred Networks, un investimento da 10 miliardi di yen legato alla spesa militare giapponese in forte crescita.
Geopolitica
Il conflitto militare tra Washington e Teheran ha già un conto preciso: secondo il Congressional Budget Office, cinque mesi di operazioni militari sono costati 38 miliardi di dollari ai contribuenti americani, solo per rimpiazzare munizioni e mezzi perduti. Se l’intensità resta quella attuale, l’ufficio di bilancio del Congresso stima un aggravio di altri 2-3 miliardi al mese, e prevede che il conflitto spinga l’inflazione Usa di circa mezzo punto percentuale nel primo trimestre del 2027.
In breve
- Bitcoin ha chiuso giovedì a 76.621 dollari, sostanzialmente stabile dopo la stretta monetaria della Fed, mentre negli Stati Uniti la Sec apre a una via più semplice per negoziare titoli tokenizzati.
- Il decreto sul bollo auto lascia fuori chi ha più di un veicolo: l’esenzione dal 2027 riguarda un solo mezzo per ogni persona, e il passaggio di proprietà conviene solo se la misura diventa strutturale oltre il primo anno.
- A Pavia la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 10 milioni di euro a 14 aziende risicole accusate di spacciare per biologico un riso ottenuto con metodi convenzionali, dentro un’inchiesta che ipotizza anche una frode legata a fondi europei da 400.000 euro.
- La catena drugstore Caddy’s abbandona il consorzio Drug Italia e aderirà al Gruppo VéGé dal primo gennaio 2027, che salirà così a 3.590 punti vendita in Italia.
- Nella classifica Forbes 2026 il patrimonio di Elon Musk sale a 908 miliardi di dollari: mai un patrimonio personale era salito così in alto nella storia della lista dei più ricchi d’America.