Eurofins Scientific, il colosso francese dei laboratori di analisi quotato a Euronext Paris, ha rilevato ieri l’intero capitale di Lifeanalytics, la rete di test e certificazioni con base a Oderzo, nel Trevigiano. A vendere è Cerba HealthCare, il gruppo diagnostico francese controllato dai fondi EQT e PSP Investments, alle prese in questi mesi con una trattativa complicata sui propri debiti.

Lifeanalytics nasce nel 2018 come contenitore che mette insieme più di 25 laboratori italiani, impegnati in test chimici, fisici e microbiologici, sotto l’ombrello di Lifebrain. All’epoca Lifebrain apparteneva a Investindustrial, che l’ha poi passata a Cerba nel 2022, in una cessione che il mercato aveva stimato sopra il miliardo di euro. Da allora la rete è cresciuta ancora: il fatturato è salito a 75 milioni di euro e il personale a circa 900 persone.

Per Cerba la cessione chiude un capitolo aperto con l’acquisto di Lifebrain e restringe il perimetro italiano alla sola diagnostica clinica. È anche il primo risultato concreto di un piano di dismissioni annunciato da novembre, quando il gruppo aveva già segnalato l’intenzione di liberarsi delle attività di testing e certificazione in Italia. Tra i pretendenti circolati durante il processo c’era anche l’australiana ALS, con una valutazione indicata intorno ai 50 milioni.

La fretta di vendere ha una causa precisa. A maggio Cerba non ha onorato una cedola sulle obbligazioni della sua holding, Chrome HoldCo, finendo in default selettivo secondo S&P. Gli obbligazionisti hanno concesso una proroga fino a fine agosto, poi ne hanno accettata un’altra pochi giorni dopo, prima che il gruppo aprisse formalmente a inizio settembre una procedura giudiziaria a Nanterre per rimettere ordine nei conti. A luglio S&P ha abbassato ulteriormente il giudizio sul debito della holding, segnalando una leva superiore a 14 volte e flussi di cassa operativi ancora negativi.

Il gruppo resta grande nonostante la crisi: nel 2025 ha fatturato l’equivalente di 1,9 miliardi complessivi in euro, un dato stabile sull’anno precedente, con l’ebitda salito da 341 a 421 milioni. Per il 2026, S&P stima un ebitda rettificato tra 350 e 360 milioni e un assorbimento di cassa, al netto dei canoni sugli affitti, tra 70 e 80 milioni. A dicembre gli stessi azionisti avevano già messo sul piatto 100 milioni per tenere in piedi la cassa mentre la trattativa con i creditori andava avanti.

Per Eurofins, che l’anno scorso ha fatturato 7,3 miliardi complessivi in euro con un ebitda vicino a 1,56 miliardi, l’acquisto è un tassello piccolo se paragonato all’accordo firmato a luglio per rilevare la divisione nordamericana di test sulle scienze della vita di Element Materials Technology, un’operazione da 400 milioni di dollari che porta con sé 27 laboratori e circa 750 dipendenti.

La vicenda racconta come si muove oggi il consolidamento del settore: chi ha capitale fresco compra pezzi di gruppi costretti a vendere per ripagare i creditori. Per chi lavora con i laboratori di analisi in Italia, la proprietà di Lifeanalytics resterà un fattore da monitorare finché il debito della casa madre francese non troverà una soluzione stabile.

Dati e dettagli dell’operazione riportati da BeBeez nell’articolo pubblicato giovedì 17 settembre 2026.