Buongiorno. È lunedì 3 agosto e la settimana parte senza riunioni di banche centrali, quindi oggi a parlare sono i dati veri. Si comincia da un conto che non torna: chi ha un patrimonio sopra i 20 milioni paga, in proporzione, molto meno di chi lavora come dipendente. Restando in tema di equità, scopriamo quanto vale lo stipendio di un insegnante italiano se lo mettiamo accanto a quello dei colleghi europei. E mentre l’inflazione rallenta sulla carta, nei ristoranti e negli alberghi il carovita non fa un passo indietro. Si parte.

Fisco

Uno studio di quattro università mette a confronto le aliquote reali, e il conto non torna: chi ha un patrimonio sopra i 20 milioni lascia al Fisco il 32,6%, un lavoratore dipendente arriva invece al 45%, quasi il doppio. Nel frattempo arrivano le lettere di compliance sul modello 730, indirizzate a chi ha versato meno del dovuto nel 2022 e nel 2023: si può saldare tutto in un colpo solo oppure spalmare il conto a rate online. Chi invece lavora in Italia per un datore straniero può restare fuori dalla tassazione italiana: tre condizioni bastano, tra cui pochi giorni di permanenza e nessun costo scaricato su una sede locale.

Lavoro

Chi insegna lo sa già sulla propria pelle, ma ora c’è un numero a confermarlo: sui massimi di stipendio a fine carriera, un docente italiano resta indietro rispetto al Lussemburgo con un divario che tocca il 57%, e anche Germania e Spagna restano più avanti. Il vero nodo del lavoro italiano, però, non è chi cerca un impiego e non lo trova: è chi non lo cerca proprio più. Un report Cnel affianca 25 milioni di persone inattive a 1,6 milioni di disoccupati, un rapporto che si allarga soprattutto tra le donne tra i 35 e i 49 anni.

Macroeconomia

Sul fronte prezzi le notizie sono in chiaroscuro: l’inflazione annua scende al 2,8% a luglio, ma su base mensile i prezzi sono saliti ancora dello 0,2%, e i rincari già scaricati su ristoranti, alberghi e carburante restano lì. Con BCE e Fed ferme questa settimana, a muovere borse, spread e cambio euro-dollaro ci pensano industria, servizi e occupazione americana. Sui dazi, invece, la novità non è nei numeri ma nell’impalcatura legale: la Casa Bianca ha rifatto da capo l’impianto tariffario, appoggiandolo adesso su basi normative diverse e più solide, con effetti che si vedono già su Fed, Treasury e persino sulle criptovalute.

Energia

L’OPEC+ apre i rubinetti: da settembre l’offerta cresce di 188.000 barili ogni giorno, lo stesso ritmo degli ultimi mesi, e con questo si chiude la fase dei tagli avviata nel 2023. Il petrolio intanto va nella direzione opposta: Wti e Brent perdono oltre il 4% in Asia, dopo che Trump ha riaperto alla possibilità di trattare con Teheran, un segnale che i mercati leggono come più greggio iraniano in arrivo.

Risparmio

Tra buono postale e BTP a 8 anni la scelta dipende da quanto rischio vuoi in portafoglio: il primo rende il 2% lordo garantito, il secondo arriva al 3,68% ma può oscillare di prezzo. Chi non ha ancora compiuto 55 anni, invece, ragiona diversamente: una ricerca Deutsche Bank lo trova pronto ad alzare l’esposizione al rischio e a fidarsi di un algoritmo per gli ordini, più che di un consulente in carne e ossa.

Lifestyle

L’estate tiene: agosto sfiora i 97 milioni di notti prenotate, un più 1,1% sullo stesso mese del 2025, con mare, laghi e montagna a spingere e solo le città d’arte a rallentare. Il conto della spiaggia, però, sale: una settimana di ombrellone e due lettini costa fino al 16% in più rispetto al 2025, con un divario enorme tra le località, da 157 a 340 euro. E da oggi chi viaggia con un cane grande può portarlo in cabina: ITA Airways lancia il servizio Large Dog On Board, cani fino a 30 chili senza trasportino, prenotazione anticipata e posti contati.

In breve