Uniqlo ha riaperto le selezioni per la classe 2027 del suo percorso di ingresso riservato ai neolaureati in Italia, con contratto stabile fin dal primo giorno. Non è la prima volta: l’azienda ripropone l’iniziativa ogni anno, segno che la considera un canale di reclutamento stabile e non un esperimento isolato. Chi entra riceve un contratto a tempo indeterminato. La RAL è di 36.600 euro, una soglia che colloca il programma sopra la fascia più bassa degli inserimenti riservati a chi è appena uscito dall’università. Il percorso dura dodici mesi e si svolge nei negozi di Milano e Roma. L’obiettivo dichiarato è portare chi vi partecipa a gestire un intero punto vendita entro la fine del percorso.

Per candidarsi serve una laurea, triennale o magistrale, ottenuta in qualunque materia. Il marchio giapponese chiede anche un titolo che permetta di lavorare stabilmente nel Paese, più inglese e italiano al livello B2. Serve inoltre la disponibilità a iniziare a tempo pieno da marzo o da settembre del prossimo anno. A questo si aggiunge la richiesta di turni, weekend inclusi, e la disponibilità a spostarsi su altre sedi italiane se necessario. È un vincolo che non tutti possono permettersi di accettare, soprattutto chi ha già famiglia o un affitto avviato altrove.

La selezione passa da quattro fasi successive: test online con prove di lingua, poi un colloquio individuale condotto a distanza, preceduto da una prova collettiva svolta di persona, e infine un’ultima intervista con i vertici aziendali. Chi arriva in fondo al percorso conosce l’esito prima dell’avvio previsto, appunto, a marzo o a settembre del 2027: un anno intero di attesa tra la candidatura e il primo giorno in negozio, per chi si muove già ora.

La formazione procede per tappe. Nei primi quattro mesi il neoassunto lavora in negozio su assistenza clienti, gestione del magazzino e cassa. Nel secondo blocco assume la responsabilità di un reparto, con il compito di coordinare una piccola squadra e seguire i risultati giorno per giorno. Negli ultimi mesi affianca chi guida il punto vendita, occupandosi di numeri di vendita, spazi espositivi e turni del personale: un ruolo già molto vicino a quello di vice responsabile, almeno sulla carta.

Secondo quanto riportato da QuiFinanza, il pacchetto retributivo comprende anche premi variabili, una quota di partecipazione agli utili del gruppo e uno sconto del 30% su tutti i marchi controllati da Uniqlo. Ci sono anche due giorni retribuiti l’anno da dedicare al volontariato, più la promessa di una valutazione per l’avanzamento ogni sei mesi dopo la fine del percorso. Questi ultimi due punti restano impegni dichiarati dall’azienda. Il bando non specifica quante persone, nelle edizioni precedenti, siano effettivamente passate al ruolo di responsabile di negozio, né quante siano rimaste in Uniqlo oltre il primo anno.

Le candidature si inviano tramite il sito di Uniqlo, con un curriculum in inglese e una serie di test attitudinali online prima del colloquio di gruppo. Chi valuta la selezione dovrebbe verificare fin da subito la propria disponibilità a trasferirsi: è quel requisito, più della laurea o del livello di inglese, a restringere davvero la platea di chi può arrivare in fondo al percorso.

Dati e requisiti del bando riportati da QuiFinanza, a firma di Emanuela Colatosti, nell’articolo pubblicato il 18 agosto 2026.