Unipol ha ottenuto l’autorizzazione della Banca Centrale Europea e della Banca d’Italia per salire sopra il 20% del capitale di Bper e prenderne il controllo di fatto. Il gruppo bolognese lo ha comunicato lunedì 12 ottobre, come riporta Borse.it. Se l’operazione si completa, una compagnia assicurativa guiderà un gruppo bancario emiliano.
Il via libera non riguarda solo la quota diretta. Il perimetro include anche le quote indirette, qualificate, che Unipol otterrebbe nelle controllate di Bper oltre che in altre società di cui la banca è socia. La soglia del 20% vale sia per il capitale sia per i diritti di voto, e a chiedere l’autorizzazione è Unipol Assicurazioni.
Il controllo di fatto è un concetto diverso dalla maggioranza assoluta. Indica la capacità di orientare le decisioni della società anche senza possedere più della metà dei voti. Per questo l’autorizzazione conta più di un semplice aumento della quota: cambia chi, nei fatti, guida la banca.
L’Ivass, l’autorità di vigilanza sulle assicurazioni, aveva già dato il suo nulla osta il 1° ottobre 2026. Quel permesso copriva sia l’incremento della partecipazione di Unipol nel capitale di Bper sia l’acquisizione del controllo di fatto. Con le due decisioni arrivate ora, le autorizzazioni di cui parla la nota di Unipol risultano tutte rilasciate.
Il punto più delicato è il contenuto dell’autorizzazione europea. Secondo Unipol, il provvedimento della BCE contiene alcune raccomandazioni operative, un piano per integrare Bper Banca nel gruppo, da consegnare alla vigilanza, e richieste di informazioni verso l’autorità. La società precisa che nulla di tutto questo costituisce una condizione o un limite al perfezionamento dell’operazione.
Questa lettura arriva dal comunicato di Unipol, non da un testo pubblicato dalla BCE. La distinzione tra raccomandazione e condizione ha un peso concreto: una condizione può bloccare o rinviare l’operazione, un obbligo di informativa no. Ma quel piano resta un impegno, e la sua qualità sarà valutata da chi controlla.
Mancano alcune informazioni che gli investitori vorrebbero avere. Il comunicato non indica la quota che Unipol punta a raggiungere, né il prezzo o lo strumento con cui intende arrivarci. Non dice nemmeno quando l’acquisizione del controllo sarà perfezionata. Senza questi dati, non si può stimare quanto capitale servirà né quanto pesi l’operazione sui conti del gruppo assicurativo.
Per chi ha azioni Bper o Unipol, le prossime mosse da seguire sono due: la consegna del piano e le comunicazioni con cui Unipol dirà come e quando userà l’autorizzazione.
Secondo Borse.it, che ha riportato la nota diffusa da Unipol il 12 ottobre 2026.