Sono 1,06 i miliardi di euro di utile netto che Unipol ha messo a segno nel primo semestre 2026, il 42% in più su base annua, secondo i conti diffusi la scorsa settimana e ricostruiti da Forbes.it. Un risultato che include il contributo di Bper, registrato fino allo scorso 30 giugno. Il presidente Carlo Cimbri e l’ad Matteo Laterza hanno colto l’occasione dei conti per ribadire un obiettivo che va oltre l’assicurazione: portare la quota in Bper sopra il 30%, rispetto al 19,9% attuale, e farne il secondo pilastro del gruppo accanto al ramo assicurativo.

La strategia punta a sfruttare l’accordo con Intesa Sanpaolo sull’offerta per Mps. Se l’operazione andrà in porto, Bper assorbirebbe 635 sportelli della rete di Mps, l’istituto senese noto come Rocca Salimbeni. Unipol non si accontenta di far salire i numeri di Bper attraverso quegli sportelli: vuole usare proprio quella spinta per pesare di più dentro la banca stessa.

Per acquisire gli asset Mps, Unipol ha fissato un tetto di spesa a 3,5 miliardi. Secondo Laterza, il gruppo verserà la metà esatta di quanto Intesa Sanpaolo pagherà per acquisire Mps, e quel tetto resta valido anche se l’offerta dovesse cambiare condizioni. La copertura finanziaria arriva dal capitale in eccesso, già sufficiente secondo il manager a superare gli obiettivi del piano industriale, insieme a un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro atteso entro fine anno.

Equita giudica il piano capace di creare valore, mentre Barclays Research parla apertamente di un “nuovo campione finanziario” in costruzione. Le due letture convergono su un punto: se Unipol arriverà oltre il 30% della nuova entità, il gruppo smetterà di essere un’assicurazione con una quota bancaria importante e diventerà un conglomerato finanziario a tutti gli effetti, con un peso crescente nel credito.

Il nodo resta l’esecuzione. L’ad di Bper, Gianni Franco Papa, ha definito l’operazione positiva ma non ha nascosto la cautela: la giudicherà una buona mossa “quando andrà in porto”, perché rafforzerebbe la presenza della banca in Italia con un incremento della base clienti nell’ordine di due milioni di persone. Lo stesso Papa ha ammesso però di non sapere ancora dove si trovano le filiali coinvolte né quante persone dei team Mps verranno trasferite in Bper, un buco informativo che rende prematuro ogni calcolo preciso sui benefici.

Per chi ha in portafoglio azioni Unipol o Bper, il livello da tenere d’occhio nelle prossime settimane non è il titolo in sé ma l’esito dell’Opas su Mps. Solo quando Intesa Sanpaolo chiuderà l’operazione si capirà se Unipol riuscirà davvero a salire sopra il 30% di Bper, trasformando una scommessa industriale in un dato di bilancio verificabile.

Dati e dichiarazioni riportati da Forbes.it il 12 agosto 2026, raccolti durante la presentazione dei risultati semestrali di Unipol.