Unipol ha deciso di ricapitalizzarsi: l’aumento vale al massimo 2,5 miliardi. Il cda ha approvato la manovra giovedì 8 ottobre, secondo quanto riporta Wall Street Italia. I fondi servono a comprare 635 sportelli della banca senese Mps, ma l’acquisto scatta soltanto se l’offerta pubblica di Intesa Sanpaolo sull’istituto riuscirà.
Il meccanismo è quello dell’opzione: le nuove azioni vengono proposte prima di tutto a chi è già socio. Ne verranno emesse al massimo 121.582.320, con un rapporto di 10 titoli nuovi ogni 59 posseduti e un prezzo di sottoscrizione fissato a 20,56 euro. Quel prezzo sta sotto del 18,75% rispetto al Terp, cioè il valore teorico che l’azione avrebbe dopo lo stacco del diritto. Lo sconto serve a rendere appetibile l’adesione, ma diluisce chi non sottoscrive.
Il rischio di un flop, in questo caso, è basso. Le cooperative che controllano la maggioranza del gruppo si sono già impegnate a partecipare, e questo toglie dal tavolo l’incognita più grande per un’operazione di questa taglia. Resta il fatto che l’aumento dipende da un evento esterno: se l’offerta di Intesa non va a buon fine, le filiali non si comprano. Wall Street Italia non indica come Unipol userebbe il capitale in quel caso.
Il perché industriale è nel piano 2025-2027, battezzato Stronger/Faster/Better. Una delle sue linee guida è rafforzare la rete con cui il gruppo raggiunge i clienti, e le filiali bancarie sono un canale diretto per vendere polizze. Per un assicuratore, avere sportelli propri significa meno dipendenza dagli accordi con terzi.
Gli accordi con terzi, infatti, non spariscono. Unipol ha firmato con BPER un nuovo patto di bancassicurazione che prolunga di altri dieci anni la collaborazione, che ora scade il 31 dicembre 2036. Attraverso gli sportelli della banca emiliana continueranno a passare le polizze Vita e Danni firmate Arca Vita o Arca Assicurazioni, oltre ai prodotti Salute di UniSalute.
Il legame con BPER è anche azionario: Unipol ne è il primo socio, con il 20% del capitale. Per questo il rinnovo ha richiesto un percorso speciale. Rientra tra le operazioni più rilevanti con parti correlate, e Unipol ha scelto di non usare l’esenzione che la sua procedura interna le concedeva. Il via libera è arrivato dopo il parere favorevole del comitato dedicato, che ha giudicato convenienti le condizioni per tutte le società coinvolte.
Insieme al contratto commerciale sono stati rinnovati anche i patti parasociali su Arca Vita e sulla sua controllata Arca Assicurazioni, con le regole sul passaggio delle azioni di Arca Vita. In pratica Unipol e BPER hanno blindato per un decennio la società che produce le polizze vendute negli sportelli.
Il quadro che esce è quello di un gruppo che si tiene due canali: gli sportelli di BPER, garantiti fino al 2036, e quelli ex Mps, se arriveranno. Manca ancora un dato che gli azionisti vorranno vedere, cioè quante polizze in più Unipol si aspetta di vendere con la rete allargata.
Per chi ha azioni Unipol, il passaggio da seguire è il periodo di adesione all’aumento: con uno sconto così ampio, non sottoscrivere significa accettare una quota più piccola nel capitale. Il calendario dell’offerta di Intesa resta il vero interruttore dell’operazione.
Notizia pubblicata da Wall Street Italia giovedì 8 ottobre 2026.