Edgewing, società a quote uguali di Leonardo, Jaiec (Japan Aircraft) e della britannica Bae Systems, ha avviato a Torino il suo primo sito di sviluppo. Nello stabilimento Leonardo di corso Francia, che un tempo produceva e oggi ospita ricerca e sviluppo, i primi ingegneri progettano già il caccia Gcap. Il Sole 24 Ore, che ha raccontato l’avvio del progetto sabato 10 ottobre, parla di circa duemila posti di lavoro tra nuove assunzioni e personale già in azienda.

I conti si fanno così. A pieno regime il polo torinese di Edgewing arriverà a quota mille addetti, e a loro si affiancheranno altre mille persone di Leonardo impegnate direttamente sull’aereo. I nuovi ingegneri e tecnici entreranno via via, man mano che il progetto avanza. Non è quindi un blocco di assunzioni immediate, ma una crescita graduale.

Il sito piemontese viene dopo la sede principale, aperta in Inghilterra. Presiede la società Herman Claeen, mentre l’amministratore delegato è l’italiano Marco Zoff, che prima guidava la divisione velivoli di Leonardo. Presto si aggiungeranno Warton, nel Regno Unito, e Nagoya, in Giappone. In tutti e tre i luoghi lavoreranno team misti, con persone provenienti da ciascun paese.

La scadenza per lo sviluppo è il 2035. Zoff assicura che il programma è in anticipo e lo attribuisce al clima di fiducia costruito con i soci di Londra e di Tokyo. Si tratta però di una dichiarazione del vertice dell’azienda: nel pezzo non compaiono verifiche indipendenti sui tempi.

Il Gcap, spiega lo stesso Zoff, non è soltanto un aereo: è una rete di tecnologie della sesta generazione. Potrà volare con un pilota a bordo o senza, scambierà dati con le operazioni sul suolo, sul mare e nello spazio, e farà anche da piattaforma cyber. Per l’ad la scelta di Torino era la più naturale, perché lì si trovano aziende, università e centri di ricerca già coinvolti.

Dopo la progettazione arriverà la produzione. Gli aerei usciranno dallo stabilimento Leonardo di Caselle, dove sono già attive le linee dell’Eurofighter, il caccia costruito dal consorzio europeo di Leonardo, Bae e Airbus.

Il comparto piemontese di difesa e aerospazio parte da una base solida. Dà lavoro a 14.500 persone, contando anche l’indotto, e si appoggia a circa 420 fornitori, l’87% dei quali sono piccole e medie imprese. Leonardo ha 5.200 dipendenti in regione; altri 1.100 lavorano nella società che la stessa Leonardo ha con Thales Alenia Space. Nel 2025 il giro d’affari regionale del settore ha toccato circa 740 milioni di euro.

La ricerca pesa molto. Gli investimenti di Leonardo da soli valgono l’8,7% di quanto spendono in ricerca tutte le imprese del Piemonte. Una commessa di questa portata coinvolge quindi la filiera, e per le piccole aziende fornitrici significa nuovi ordini.

Chi lavora in ingegneria, software o sicurezza informatica e vive nell’area torinese può aspettarsi annunci di selezione nei prossimi anni, e conviene seguire i canali di Leonardo e di Edgewing. I numeri sulle assunzioni reali si vedranno solo con l’avanzare dello sviluppo verso il 2035.

Secondo Il Sole 24 Ore, in un articolo di Lello Naso pubblicato sabato 10 ottobre 2026.