L’Inps sta versando in questi giorni l’indennità del Supporto Formazione e Lavoro, che si abbrevia SFL, pensata per chi segue un percorso di reinserimento occupazionale e vale 500 euro ogni mese. Lo riporta QuiFinanza, che ricostruisce il calendario dei pagamenti di settembre. La prima tranche è partita lunedì 14 settembre e si chiude oggi, giovedì 17: riguarda chi ha presentato una nuova domanda o aspetta ancora gli arretrati. Una seconda finestra è fissata per il 27 e il 28 settembre, riservata a chi percepisce già il sussidio da mesi precedenti.
Il SFL copre in parte lo spazio lasciato dal Reddito di Cittadinanza e si rivolge a chi appartiene a nuclei familiari in difficoltà economica, con l’obiettivo di favorire un ingresso o un ritorno nel mercato del lavoro. Il beneficio non è automatico: spetta solo a chi partecipa davvero alle attività del proprio percorso, che possono comprendere corsi di formazione, tirocini di riqualificazione, progetti di utilità collettiva o il servizio civile universale.
Per accedere serve un ISEE entro 10.140 euro e un reddito familiare sotto la stessa cifra, corretta con la scala di equivalenza. Il patrimonio immobiliare non può superare i 30.000 euro (la casa di abitazione esce dal conteggio se il suo valore ai fini IMU resta sotto i 150.000 euro), mentre quello mobiliare va da 6.000 euro per chi vive da solo fino a 10.000 euro per i nuclei con tre o più persone. Serve inoltre una residenza in Italia di almeno cinque anni, con gli ultimi due senza interruzioni, e nessun componente della famiglia può avere un’auto sopra i 1.600 cc o una moto sopra i 250 cc immatricolate negli ultimi 36 mesi.
L’indennità arriva tramite bonifico Inps e può durare fino a 12 mesi, con un rinnovo di altri 12 se il percorso formativo è ancora in corso alla scadenza: nella pratica il sostegno può coprire fino a due anni consecutivi. Il pagamento resta legato alla partecipazione effettiva: chi salta le attività previste rischia di perdere l’accredito di quel mese.
Chi percepisce già l’Assegno di Inclusione può cumulare il SFL solo se i due sostegni riguardano due componenti diversi ma dello stesso nucleo, mai la stessa persona con responsabilità genitoriali. In quel caso la domanda di SFL decade d’ufficio: l’Inps lo ha chiarito con il messaggio numero 285, datato 28 gennaio 2026, inviando un avviso via SMS o email a chi si trova in questa condizione, con l’opzione di lasciare l’Assegno di Inclusione per richiedere comunque il nuovo sostegno.
Chi ha una domanda recente e non vede l’accredito entro oggi dovrebbe controllare lo stato della pratica sul portale Inps prima di rivolgersi al patronato: la finestra di fine mese riguarda solo chi il sussidio lo percepisce già, non le richieste più fresche.
Dati e requisiti riportati da QuiFinanza nell’articolo pubblicato mercoledì 16 settembre 2026.