Stellantis ha cambiato il vertice operativo in Nord America e ha rafforzato l’intesa con la cinese Dongfeng. Pablo Di Si prende il posto di Antonio Filosa alla guida dell’area, mentre Filosa resta amministratore delegato del gruppo. Lo riporta Forbes Italia.
Di Si ha alle spalle oltre 25 anni tra finanza, sviluppo del business, strategia e operazioni. Ha lavorato per Volkswagen, dove ha diretto le attività in Nord e Sud America, e ha ricoperto vari incarichi in Fiat Chrysler Automobiles. Fino a ieri curava le performance dell’intero gruppo Stellantis come chief performance officer.
In quel ruolo ha rafforzato il Value Creation Program. Il progetto, pensato per durare anni, mira a tagliare i costi di 6 miliardi di euro l’anno rispetto al 2025, con scadenza 2028. È un dato da tenere a mente: a gestire il Nord America arriva chi quel piano lo conosce da dentro.
Filosa non esce di scena. Finora seguiva da vicino il rilancio nordamericano e allo stesso tempo faceva l’amministratore delegato. Ora si occuperà della strategia dell’area, e Di Si risponderà direttamente a lui. Stellantis ricorda i risultati del team di Filosa: più efficienza e qualità nella produzione, scorte gestite con più rigore, libertà di scelta restituita ai clienti. Di Si ha detto di voler partire da basi solide e di mettere i clienti al centro in Stati Uniti, Canada e Messico.
Cambia anche la squadra finanziaria. Jon Nelson diventa direttore finanziario del Nord America e riporta a Di Si. Prende l’incarico di Joao Laranjo, che lo ricopriva insieme al ruolo di direttore finanziario del gruppo. Gustavo Soloaga sarà chief performance officer dell’area, sempre sotto Laranjo. Alexandre Sorel guiderà Stellantis Financial Services al posto di Nelson, riferirà anche lui a Laranjo e manterrà la responsabilità dei servizi finanziari in Europa.
Il secondo fronte è la Cina. Martedì 3 novembre a Wuhan Feng Changjun, direttore generale di Dongfeng, ha ricevuto Filosa e la delegazione che lo accompagnava. I due gruppi hanno indicato Europa e Sud America come mercati prioritari per la cooperazione.
Sul tavolo ci sono Peugeot e Jeep di nuova generazione: dal 2027 saranno costruite in Cina, con sbocco anche in Sud America. Lo scambio funziona in due direzioni. Dongfeng ottiene un canale per portare in Europa i suoi modelli Voyah, appoggiandosi alla rete di vendita che Stellantis ha nel mondo. Il gruppo di Filosa, a sua volta, potrà attingere alla tecnologia cinese sulla guida autonoma e al know-how industriale sulle auto elettriche. Il dettaglio compare anche nei media cinesi.
Mancano però i numeri. Volumi di produzione, investimenti e tempi di arrivo dei Voyah in Europa non sono stati resi noti. Senza quei dati, resta impossibile dire quanto pesi l’accordo sui conti del gruppo.
Per chi segue il titolo o lavora nell’indotto auto, le date da segnare sono due: il 2027, quando partono i modelli costruiti in Cina, e il 2028, anno del traguardo dei 6 miliardi di risparmi.
Secondo Forbes Italia, articolo di Laura Naka Antonelli pubblicato giovedì 5 novembre 2026.