Nei nove mesi di quest’anno Intercos ha incassato 806,8 milioni di euro, il 2,7% in più dei 785,6 milioni dello stesso periodo del 2025. A cambi costanti la crescita sarebbe stata del 3,7%. Il dato, diffuso giovedì 5 novembre e ripreso da Soldionline, conferma la guidance per l’anno.
Intercos è la società quotata sul segmento MidCap che crea, produce e vende cosmetici e trattamenti per pelle, capelli e corpo. Per chi legge i bilanci, il punto non è la crescita di nove mesi, piuttosto contenuta. Il punto è come si è distribuita nel tempo.
Il terzo trimestre ha fatto la differenza. Tra luglio e settembre i ricavi sono saliti del 12,9% e hanno raggiunto 294,2 milioni, con un +12% a cambi costanti. A spingere sono state le divisioni Make-up e Hair&Body.
Un conto semplice mostra quanto pesi quel trimestre. Se si tolgono i 294,2 milioni dai 806,8 complessivi, restano circa 512,6 milioni per i primi sei mesi. Nello stesso periodo del 2025 il gruppo ne aveva incassati circa 525 milioni, quindi il semestre si era chiuso in lieve calo, intorno al 2%. Questa ricostruzione è nostra e non compare nel comunicato.
Sulla redditività la crescita è più timida. L’EBITDA rettificato dei nove mesi è salito a 117 milioni, appena l’1% sopra i 115,9 milioni dell’anno scorso. I ricavi sono aumentati più in fretta dei margini. Rapportato al fatturato, l’indicatore scende da circa il 14,8% a circa il 14,5%, calcolo anche questo nostro.
Sul fronte del debito, a fine settembre l’indebitamento netto era di 140,7 milioni di euro. La nota diffusa dalla società non indica il confronto con dicembre 2025, quindi non è possibile dire se sia salito o sceso nei nove mesi.
Il management attribuisce il quadro a due elementi. Il primo è la performance del terzo trimestre. Il secondo è l’andamento degli ordini già in portafoglio, che per il quarto trimestre segnala un aumento di almeno dieci punti percentuali. Insieme, per la società, rendono solida la guidance 2026.
Qui serve cautela. Il portafoglio ordini è un dato interno e il comunicato non ne dà il valore. Chi vuole verificare la tenuta della guidance non ha quindi numeri indipendenti su cui basarsi, solo la lettura del vertice aziendale. La stessa guidance, nei dati diffusi, non viene riportata nelle cifre.
Se il quarto trimestre crescerà davvero a due cifre, il 2026 chiuderà con una forbice netta tra un primo semestre debole e una seconda parte forte. Per chi segue il titolo, il prossimo appuntamento è il bilancio annuale: dirà se la corsa del terzo trimestre è stata un’accelerazione stabile o un recupero una tantum.
Dati sui primi nove mesi del 2026 di Intercos, riportati da Soldionline il 5 novembre 2026.