Funzionari ucraini accusano SpaceX di aver ridotto, senza avvisare, le prestazioni di Starlink sui droni militari. Lo ha scritto mercoledì 14 ottobre su Telegram Serhiy Beskrestnov, che consiglia il presidente Volodymyr Zelensky. Secondo Forbes Italia, che richiama anche la ricostruzione di Reuters, le forze di Kiev hanno dovuto cancellare alcune operazioni.
Il limite denunciato riguarda i terminali in movimento: circa 161 chilometri all’ora, cioè 100 miglia orarie. L’esercito ucraino lavora con Starshield, la variante di Starlink che SpaceX ha creato per usi militari e governativi, quindi il tetto toccherebbe proprio l’infrastruttura pensata per la difesa.
I problemi non si fermerebbero a quella soglia. Le forze ucraine hanno notato droni che perdono il collegamento fino a 20 secondi anche andando più piano, a una velocità compresa fra 110 e 120 chilometri all’ora (da 68 a 75 miglia). Per chi pilota un drone da remoto, restare un attimo senza segnale può compromettere la missione.
SpaceX ed Elon Musk non hanno spiegato il motivo della restrizione. Beskrestnov esclude una coincidenza e la collega alla situazione politica attuale. È una lettura, non una prova: finché l’azienda tace, il legame con la politica resta l’ipotesi di una delle parti coinvolte.
Su X ha reagito Radosław Sikorski, ministro degli Esteri della Polonia, chiedendo a Musk se faccia di nuovo politica con i suoi prodotti e avvertendo che i clienti europei lo tengono d’occhio. La Polonia ha un interesse concreto. In passato Sikorski aveva spiegato che Varsavia, tramite il ministero della Digitalizzazione, versa ogni anno 50 milioni di dollari, circa, per Starlink in Ucraina. Era accaduto durante un litigio con Musk, il quale aveva minacciato di staccare Kiev dal servizio.
Il quadro diplomatico è teso. Domenica Donald Trump ha annunciato su Truth Social una tregua sulle strutture energetiche tra Russia e Ucraina, senza dare dettagli. Lunedì Zelensky ha accusato Mosca di ignorare l’appello e ha promesso nuove rappresaglie finché la Russia non accetterà formalmente di fermare i bombardamenti sulle centrali e sulle reti ucraine.
Sabato, intanto, Trump aveva attaccato Zelensky per i raid sulle raffinerie russe, chiedendo di sostituirlo con un altro leader. Il presidente americano ha legato la sua irritazione ai prezzi del diesel, in forte rialzo negli Stati Uniti anche per la guerra in Iran. Poi Musk ha scritto su X che Zelensky ha esagerato.
Il caso mostra un rischio che riguarda anche chi sta fuori dal conflitto: un servizio critico, gestito da un’azienda privata, può cambiare condizioni da un giorno all’altro. Forbes Italia non riferisce di garanzie contrattuali che tutelino i governi pagatori.
Nei prossimi giorni conviene seguire due segnali: se SpaceX confermerà o smentirà il limite, e se Varsavia e gli altri finanziatori chiederanno garanzie scritte sulla continuità del servizio.
Forbes Italia, articolo di Siladitya Ray pubblicato il 14 ottobre 2026, con riferimenti a una ricostruzione di Reuters.