Ethereum ospita oggi la fetta più larga di stablecoin euro nell’intero settore cripto. Le emissioni sulla rete valgono 579,6 milioni di dollari, secondo i dati di Token Terminal, la piattaforma che aggrega metriche on-chain per sviluppatori e investitori istituzionali, ripresi da Cryptonomist. La cifra conta. Supera il totale combinato delle due reti concorrenti, Solana e Base, che insieme si fermano a 186,1 milioni di dollari.

Al secondo posto c’è Solana, con un controvalore di 125,2 milioni di dollari. Al terzo posto Base, la rete costruita da Coinbase per applicazioni a basso costo, con appena 60,9 milioni. Il divario è netto. La rete di Ethereum copre da sola più del quadruplo di quanto gestito su Solana. Il distacco da Base è ancora più ampio: quasi dieci volte il suo dato.

Il primato non è un dettaglio tecnico. Ethereum resta l’infrastruttura scelta dalla gran parte dei protocolli di finanza decentralizzata che gestiscono capitali in euro, e una base di liquidità così ampia rafforza quella posizione. Più stablecoin euro circolano sulla rete, più diventa conveniente costruirci sopra nuovi servizi finanziari, dai prestiti agli scambi automatizzati.

Il contesto regolatorio pesa quanto l’infrastruttura tecnica. Da quando MiCA, il regolamento europeo sulle cripto-attività, è pienamente operativo, gli emittenti di stablecoin euro devono rispettare requisiti di riserva e trasparenza che rendono più attraente operare su reti mature e ampiamente verificate come Ethereum.

Il dato arriva però da un solo fornitore di analytics e fotografa un momento preciso. I flussi tra le blockchain possono spostarsi in poche settimane, come già successo in passato quando nuovi incentivi o commissioni più basse hanno spinto liquidità verso reti concorrenti. Nessuna delle tre piattaforme pubblica una scomposizione indipendente per singolo emittente, quindi il totale resta una stima aggregata e non un dato certificato.

Il segmento delle stablecoin in euro resta comunque piccolo se confrontato con quello legato al dollaro, che vale centinaia di miliardi a livello globale. Anche per questo un aumento o un calo di poche decine di milioni può spostare sensibilmente le quote relative tra le tre reti, un elemento che chi guarda solo la classifica rischia di sottovalutare.

Per chi tiene risparmi o opera con stablecoin in euro, il segnale da seguire nelle prossime settimane non è la classifica di oggi ma la direzione dei flussi. Se Ethereum continua ad attrarre nuova liquidità euro, i costi di transazione e la scelta dei protocolli disponibili in questa valuta resteranno concentrati lì. Uno spostamento anche parziale verso Solana o Base cambierebbe invece dove conviene operare, e con quali commissioni.

Dati di Token Terminal ripresi da Cryptonomist, pubblicati il 28 agosto 2026.