Binance ha stimato in 6,3 miliardi di dollari il valore degli asset sottratti con un attacco informatico, cifra che segnerebbe il record assoluto tra i furti di criptovalute. L’exchange lo ha comunicato venerdì 30 ottobre, dopo aver sospeso i prelievi dalla piattaforma. Secondo Forbes, la società promette di rimborsare ogni perdita dei clienti.

Il precedente primato apparteneva a Bybit, che nel febbraio 2025 aveva perso 1,5 miliardi di dollari. Il colpo a Binance vale quindi oltre quattro volte tanto. James Seyffart, analista di Bloomberg Intelligence, ha spiegato a Bloomberg che i portafogli operativi svuotati dagli hacker sono un fatto già visto nel settore. Una somma simile, però, pesa moltissimo sulla piattaforma più grande del settore.

Sulla dinamica Binance parla di indagini preliminari. Potrebbe essere stato violato il computer di un ingegnere software dell’azienda, e da lì gli aggressori avrebbero autorizzato prelievi illeciti. L’azienda dice che le chiavi private dei portafogli non risultano trapelate.

Una parte del bottino è già bloccata. Binance ha congelato poco meno della metà dell’importo, 3 miliardi, con l’aiuto di partner dell’ecosistema blockchain. Tether, emittente della stablecoin Usdt, ha fermato fondi legati all’attacco per più di 1,56 miliardi. Circle, emittente della stablecoin Usdc, ne ha bloccati più di 800 milioni.

Per i rimborsi l’exchange userà il proprio fondo di tutela, chiamato Safu, insieme ad altre risorse aziendali. Il cofondatore Changpeng Zhao, che dice di non gestire più la piattaforma, ha scritto su X di aspettarsi come azionista un recupero integrale dei fondi degli utenti. Sono dichiarazioni, non verifiche. Binance ha annunciato un aggiornamento della proof of reserves, l’attestazione delle riserve, solo a ripristino dei sistemi concluso, senza fissare una data.

Sull’autore dell’attacco c’è una pista. Trm Labs, società di analisi della blockchain, nel suo rapporto indica con alta attendibilità il gruppo nordcoreano TraderTraitor. Per Trm Labs il metodo ricorda il caso Bybit: lunga preparazione e uso di Tornado Cash, un mixer che nasconde l’origine dei fondi. Anche Pangolin Intelligence indica TraderTraitor, stando al racconto del Wall Street Journal. Sull’identità dei responsabili Binance non si è espressa.

I mercati hanno reagito in fretta. Giovedì 29 ottobre in serata il Bitcoin ha perso circa il 4,5%, toccando 76.368 dollari, il livello più basso da sei settimane. Poi è risalito verso 78.434 dollari. Ether ha ceduto il 5,2% fino a 2.178 dollari, recuperando quota 2.236. Il token Bnb ha lasciato sul terreno oltre il 4,7%.

Non è il primo colpo per la piattaforma. Nel 2022 un aggressore creò dal nulla 2 milioni di Bnb, il token della piattaforma, per un controvalore vicino ai 570 milioni di dollari. L’intervento rapido della piattaforma limitò il danno reale a circa 115 milioni. Giovedì anche Polymarket ha subito un attacco, e secondo The Block dai portafogli degli utenti sono spariti circa 2,6 milioni in criptovalute.

Per chi ha criptovalute su Binance contano due segnali nei prossimi giorni: la riapertura dei prelievi e la pubblicazione della proof of reserves aggiornata.

Secondo Forbes Italia, che ha pubblicato la notizia venerdì 30 ottobre 2026, Binance ha comunicato l’attacco nello stesso giorno.