Nella seduta di lunedì 5 ottobre il differenziale di rendimento fra Btp e Bund ha toccato i 120 punti base, per poi scendere a 118 nel primo pomeriggio. Il dato italiano però non è la notizia. Money.it mette al centro la Francia: il suo decennale, l’Oat, rende più del Btp e lo fa da giorni.

I numeri della mattina raccontano il passo. Alle 8

il differenziale era a 113,7 punti, contro i 114,6 con cui venerdì 2 ottobre aveva chiuso. Alle 11
era già a 120: il Btp rendeva il 4,63%, l’Oat francese il 4,9%, il Bund tedesco il 3,44%. Sono letture di metà seduta, non chiusure.

Venerdì era andata peggio. L’Oat aveva toccato in giornata il 4,96%, il massimo dal luglio 2002, con lo spread Oat-Bund a 153 punti. Quello italiano era arrivato a 126 prima di rientrare a 114,6 in chiusura. A inizio settembre i due titoli stavano ancora vicini, con il Btp al 4,17% e l’Oat al 4,21%. Oggi il divario supera un quarto di punto.

La manovra francese spiega la pressione. Giovedì 1° ottobre il premier Sébastien Lecornu ha presentato il bilancio per il 2027, con nuovi risparmi per 43 miliardi, che salgono a 54 contando quelli già decisi. Il governo vuole accorciare il disavanzo, oggi al 5,4% del Pil, fino al 5,0%. Il piano congela le uscite dei ministeri sui valori del 2026, taglia sanità ed enti locali e alza Iva e tasse sui redditi.

Il nodo è politico. Dall’agosto 2024 Lecornu governa senza una maggioranza all’Assemblea nazionale e sopravvive finché Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, non vota la sfiducia. Il ricorso all’articolo 49.3 della Costituzione farebbe approvare il testo senza votarlo, ma ogni volta darebbe alle opposizioni un’altra occasione per sfiduciarlo.

Il calendario stringe. Il Parlamento ha 70 giorni per esaminare la legge. Senza approvazione entro il 31 dicembre si prorogherebbe il bilancio 2026, e le stime riportate da Money.it indicano un buco più largo di almeno 0,5 punti di Pil. Il debito francese, certificato al 119% a fine settembre, nel 2027 è atteso al 121,7%. La spesa per interessi crescerebbe da 79 fino a 91 miliardi e le nuove emissioni toccherebbero i 340 miliardi.

L’Italia gioca in difesa con carte migliori di un tempo. Moody’s ha confermato il Baa2 con outlook stabile, voto che aveva già assegnato a novembre 2025, e ha rivisto la crescita 2026 a +0,8%. Deficit attorno al 3% e debito al 138% del Pil restano alti ma giudicati sotto controllo. Per la Francia, Fitch a fine agosto ha lasciato il rating ad A+, outlook stabile, senza escludere un peggioramento.

Il contagio resta il rischio. Parigi pesa come seconda economia dell’Eurozona: una nuova sfiducia, l’addio di Lecornu o un blocco totale sul bilancio si trasmetterebbero allo spread italiano, come già successo nei primi giorni di ottobre. Lunedì la moneta unica è scesa a 1,12 dollari, ai minimi da 17 mesi, e Parigi ha perso l’1% mentre Milano è rimasta ferma.

Chi ha fondi o Etf su titoli di Stato europei dovrebbe guardare lo spread Oat-Bund accanto a quello italiano. E conviene segnare il 31 dicembre: è la data entro cui Parigi deve approvare il bilancio.

Dati e ricostruzione di Money.it, Ufficio Studi, pubblicati lunedì 5 ottobre 2026.