Nella seduta di lunedì 5 ottobre Mediobanca è stata il titolo peggiore del Ftse Mib. Ha aperto in calo del 4%, poi ha accelerato fino a circa il 6% di ribasso. MPS e Intesa Sanpaolo, nello stesso momento, salivano entrambe di circa l’1%. Sono movimenti rilevati durante la giornata: Money.it non riporta i valori di chiusura.

Il mercato ha reagito a due annunci arrivati nel fine settimana. Sabato 3 ottobre Intesa Sanpaolo ha ritoccato l’OPAS su MPS: la quota cash sale di 25 centesimi e arriva a 1,25 euro ad azione. Domenica 4 ottobre ha aggiunto che Delfin, prima azionista di Siena e società lussemburghese dei Del Vecchio, si è impegnata a portare in adesione tutte le sue azioni: 534.676.825 titoli, il 17,6% del capitale.

Per MPS cambia soprattutto l’equilibrio in vista dell’assemblea straordinaria del 29 ottobre. Il piano dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio prevede due OPS, una su Banca Generali e una su Banco BPM, e serve a convincere i soci a non consegnare i titoli a Intesa. Intesa ha precisato che la sua offerta diventa inefficace se l’assemblea approva quel piano. Il voto del 29 ottobre decide quindi se la partita resta aperta.

Il peso di Delfin sta qui. Un socio con il 17,6% non basta da solo a decidere, ma sposta il baricentro dell’assemblea. Nel comunicato di Intesa l’impegno prevede anche la partecipazione al voto, con condotte coerenti con le condizioni dell’offerta in vigore a quella data. La formula non dice in modo esplicito che Delfin voterà contro il piano di Lovaglio, e il testo non chiarisce cosa accade se le condizioni cambiano ancora.

Mediobanca è il punto meno chiaro. Money.it non spiega il ribasso del 6%. C’è però una precisazione di Intesa che il mercato può aver letto: Carlo Messina, guida di Intesa, vorrebbe che MPS e Mediobanca si fondessero dopo l’OPAS e non prima. Il motivo dichiarato è evitare problemi nell’integrazione dei sistemi informatici e operativi, ed evitare costi doppi. Il nesso con il calo resta un’ipotesi.

Sul fronte opposto, tra i migliori dell’indice c’è Unipol, compagnia assicurativa di Bologna, insieme alla controllata BPER. Unipol ha un accordo con Intesa legato alla partita, e per questo i due titoli sono stati seguiti con attenzione. La nota di Money.it non indica quanto abbiano guadagnato.

Messina, intanto, non ha cambiato tono. Qualche settimana fa aveva citato la frase di Mario Draghi sul fare tutto il necessario, per dire che avrebbe portato a termine l’OPAS su MPS. Dopo il rilancio e l’adesione di Delfin, quella linea ha più argomenti. Lovaglio, secondo Money.it, non aveva ancora commentato le novità.

Per chi ha MPS o Mediobanca in portafoglio, conta una data: il 29 ottobre. Prima di allora, i prezzi continueranno a muoversi su ogni mossa di Delfin, di Intesa e di Siena.

Money.it, articolo di Laura Naka Antonelli pubblicato lunedì 5 ottobre 2026.