Fino a pochi anni fa un salario spagnolo più alto di un salario italiano sembrava fuori discussione. Guardando il netto in busta paga, quel sorpasso è già avvenuto: nel confronto più recente un lavoratore single a Madrid porta a casa più soldi di uno a Roma. Sul lordo medio, invece, l’Italia resta ancora in vantaggio.
Il salario minimo legale spagnolo, lo Smi, cioè il salario mínimo interprofesional, vale 1.221 euro al mese lordi nel 2026, spalmati su 14 mensilità: un totale di 17.094 euro nell’arco dell’anno. Rispetto al 2025 l’aumento è del 3,1%. Il salto vero si misura però sul lungo periodo: nel 2018 quella soglia era di appena 735 euro, mentre in otto anni è cresciuta del 66%.
In Italia, per contro, una soglia minima fissata per legge ancora non c’è. La proposta di introdurla è rimasta bloccata in Parlamento, e il livello minimo delle retribuzioni dipende solo dai contratti collettivi nazionali di categoria.
Il contesto economico aiuta a spiegare la fiducia di Madrid. La crescita spagnola nel 2025 si è fermata al 2,8%, quasi doppia rispetto alla media dell’area euro, all’1,5%. Il tasso di disoccupazione, nello stesso anno, è sceso sotto quota 10%: non succedeva dal 2008.
A fotografare i redditi spagnoli è l’omologo iberico dell’Istat, l’INE (Instituto Nacional de Estadística). Gli ultimi dati disponibili, relativi al 2024 e diffusi a fine 2025, indicano uno stipendio medio lordo che arriva a 2.385,6 euro al mese, il 5% in più dell’anno precedente. La media, però, è un indicatore parziale: chi guadagna molto la spinge verso l’alto, mentre chi guadagna poco resta nascosto nel dato aggregato.
Il valore mediano dice altro: al lordo, il livello è di 2.001,4 euro al mese, e significa che circa metà dei lavoratori spagnoli non arriva a duemila euro al mese. È il numero che pesa di più per capire cosa guadagna davvero la maggioranza, più della media citata nei titoli.
Il differenziale per età resta ampio: gli under 25 si fermano a 1.373 euro al mese, mentre gli over 55 arrivano a 2.681 euro. Pesa anche il genere: lo stipendio medio femminile è di 2.163 euro, contro i 2.593 euro di quello maschile.
Sul lordo medio annuo, però, la classifica OCSE dice ancora un’altra cosa: l’Italia resta avanti, a 36.594 euro, mentre la Spagna si ferma a 32.678 euro. Dal 2015 al 2024 i salari reali italiani hanno perso potere d’acquisto, un calo stimato al 4 per cento circa, come ricorda Money.it. Nel confronto europeo, comunque, sia Spagna sia Italia restano lontane dalla vetta: la Svizzera guida la classifica con oltre 107.000 euro lordi l’anno, l’unico paese del continente sopra la soglia dei 100.000 euro.
Per chi valuta un trasferimento di lavoro tra i due paesi, il dato utile non è il differenziale storico ma la busta paga netta: è quella, non il lordo, a stabilire quanto resta davvero in tasca a fine mese. Per chi segue il dibattito italiano su un salario minimo legale, il caso spagnolo è ormai un precedente concreto, non più un’ipotesi teorica.
Articolo di Money.it, a firma di Emanuele Di Baldo, pubblicato il 17 agosto 2026, con dati di Instituto Nacional de Estadística, OCSE ed Eurostat.