SpaceX ha diffuso i conti del secondo trimestre 2026, i primi da quando è quotata in borsa. Lo riporta AGI. Il fatturato, in dollari, ha raggiunto quota 7,8 miliardi, un salto del 92% su un anno prima e ben oltre le previsioni degli analisti. Le stime si fermavano vicino ai 6,8 miliardi.

Il trimestre chiude comunque in rosso, con 541 milioni di perdita netta. Al netto di alcune voci contabili, però, l’utile rettificato sale a 3,5 miliardi: un divario che racconta quanto pesino ancora gli investimenti in corso.

Starlink, la rete di connettività satellitare del gruppo, resta il motore dei conti: nel trimestre ha generato circa 4,3 miliardi, la fetta più larga del fatturato. Gli abbonati sono a quota 12 milioni, il doppio di un anno fa, con una crescita del 17% negli ultimi tre mesi rispetto a marzo.

Il ricavo medio per abbonato, però, è sceso a 66 dollari, contro gli 85 di un anno prima. Più utenti, ma spesa individuale più bassa: segno che parte della crescita arriva da mercati con tariffe inferiori.

Sul fronte della liquidità, l’Ipo di giugno ha cambiato tutto: la cassa disponibile è salita a 93,5 miliardi, quasi quattro volte i 24,7 miliardi di appena tre mesi prima. Anche il debito è cresciuto, complice il leasing finanziario delle nuove infrastrutture: da 22 miliardi a 36,8 miliardi in un solo trimestre.

Gli investimenti hanno sorpreso più di tutto il resto: SpaceX ha speso 18,4 miliardi in conto capitale nel trimestre, quasi il 40% oltre le previsioni degli analisti, ferme a 13,2 miliardi. Di quella spesa, 15,8 miliardi sono finiti nell’intelligenza artificiale, contro circa 1,2 miliardi per le attività spaziali tradizionali e 1,4 miliardi per la rete satellitare. È il segnale più chiaro di un cambio di terreno per l’azienda.

Parte di quella spesa alimenta l’accordo appena firmato con Nvidia per sviluppare calcolo in orbita. Satelliti equipaggiati con processori Nvidia dovranno far girare modelli di intelligenza artificiale nello spazio, alimentati da pannelli solari e non dalla rete elettrica terrestre.

Elon Musk ha definito i risultati una nuova tappa fondamentale per l’azienda. Ha anche confermato che i satelliti Starlink di terza generazione voleranno con il prossimo lancio di Starship, e punta a superare i due gigawatt di potenza di calcolo entro fine anno. L’obiettivo successivo sono dieci gigawatt entro il 2027.

Per chi ha comprato azioni SpaceX dopo il debutto di giugno, il segnale da seguire nei prossimi trimestri non è il fatturato, ma il rapporto tra la spesa miliardaria sull’intelligenza artificiale e i ricavi che quella spesa riesce a generare. Finché la crescita di Starlink copre il conto, il mercato concede fiducia. Se il ritmo rallenta, la domanda su quanto renda davvero l’incursione nell’IA diventerà centrale.

Dati e dichiarazioni riportati da AGI il 4 agosto 2026, sulla base dei risultati finanziari pubblicati da SpaceX.