Newcleo, la società europea che sviluppa piccoli reattori nucleari di nuova generazione guidata dal fisico Stefano Buono, chiuderà oggi, lunedì 21 settembre, l’operazione di fusione annunciata mesi fa con NewHold Investment Corp. III. NewHold è una spac, una società veicolo già quotata in borsa, creata apposta per raccogliere capitali e poi fondersi con un’azienda operativa che vuole arrivare sul mercato senza passare da una IPO tradizionale. Dopo il closing, la società che ne risulta prenderà il nome di newcleo plc. Da domani, martedì 22 settembre, dovrebbe iniziare a scambiare le sue azioni sul listino Nasdaq, sotto le sigle NWCL e NWCLW.
L’assemblea straordinaria degli azionisti di NewHold ha dato il via libera nei giorni scorsi a tutte le proposte legate alla combinazione societaria con newcleo plc, la controllante inglese in cui è confluita l’attività della precedente Newcleo ltd. Il consenso è arrivato dal 93,4% dei voti espressi in assemblea, una quota che pesa poco più del 72% sul totale delle azioni NewHold oggi in circolazione. Il voto risulta certificato in un Form 8-K inviato all’organo di vigilanza Usa sui mercati, la Sec (Securities and Exchange Commission): quasi 20 milioni di azioni a favore contro circa 1,3 milioni contrarie.
Quando l’operazione era stata annunciata, mesi fa, il valore assegnato a newcleo prima dell’ingresso in borsa si fermava vicino a 2,4 miliardi di dollari. A quella cifra si affiancava una liquidità stimata in 429 milioni di dollari, destinata a finanziare l’espansione dell’azienda negli Stati Uniti. Quel rafforzamento americano ha portato di recente anche la nomina a presidente di Jeffrey Lyash, un manager con una lunga carriera nel settore dell’energia.
Una parte di quella liquidità, 220 milioni di dollari, arriva da un collocamento privato riservato a investitori istituzionali, al valore uniforme di 10 dollari per azione, per un totale di 22 milioni di titoli emessi: è quello che nel gergo delle quotazioni si chiama un pipe, cioè un investimento privato in una società che sta per arrivare in borsa. Gli altri 209 milioni provengono dal conto fiduciario della spac. Un secondo documento, depositato l’11 settembre, indica che in base alla liquidità presente in quel conto al 9 settembre il prezzo di rimborso per ogni azione dovrebbe fermarsi a circa 10,65 dollari.
Sia la chiusura sia il debutto restano indicati come provvisori dalla stessa NewHold, legati al fatto che siano rispettate le condizioni sospensive abituali in operazioni di questo tipo. Uno slittamento di uno o due giorni rispetto al calendario comunicato non è quindi da escludere.
Per chi seguirà il titolo dal primo giorno di scambi, il dato da guardare oltre al prezzo è quanti azionisti storici di NewHold sceglieranno di farsi rimborsare le proprie quote invece di restare investiti nella newcleo plc quotata: una richiesta di rimborso alta ridurrebbe la cassa disponibile proprio per i piani di espansione americani dell’azienda.
Dati e cronologia riportati da Adnkronos, che ha pubblicato la notizia il 19 settembre 2026 citando le comunicazioni di NewHold Investment Corp. III.