Shein ha concluso il primo trimestre dell’esercizio fiscale 2026 in perdita netta per 99 milioni di dollari. Dodici mesi prima, nello stesso trimestre, il gruppo era in utile per 395 milioni. Il rovescio arriva a ridosso della quotazione a Hong Kong di Shein, attesa nel mese di agosto. Secondo quanto riportato da Pambianco News, è la prima volta che l’azienda deposita un prospetto finanziario così dettagliato, e i numeri che ne emergono raffreddano l’entusiasmo di chi guarda al debutto in Borsa.
I ricavi trimestrali sono saliti appena dell’1,1%: il totale ha toccato 9,05 miliardi di dollari. Nello stesso periodo l’utile operativo ha perso il 26% rispetto a un anno prima. Una parte della perdita, per 328 milioni di dollari, è una posta non monetaria: deriva dalla conversione in azioni di strumenti finanziari privilegiati, rimborsabili e convertibili. Anche togliendo quella voce, il rallentamento della crescita resta evidente.
Anche il quadro dell’intero 2025 conferma la frenata. L’utile netto annuale è sceso a quota 2,06 miliardi di dollari: un anno prima si fermava a 3,37 miliardi. Il gruppo aveva promesso agli investitori una crescita a doppia cifra delle vendite, vicino al 15%; i ricavi netti sono invece saliti dell’8%, meno della metà rispetto al passo del 21% dell’anno prima.
Il debutto a Hong Kong, se confermato ad agosto, chiuderebbe un cammino lungo e travagliato. A New York, i tentativi di sbarco in Borsa erano naufragati dal 2020 al 2024 per l’instabilità dei mercati finanziari e per l’opposizione trasversale in Congresso. Il piano di sbarco a Londra, invece, era stato abbandonato nel maggio 2025 di fronte ai dubbi dei parlamentari britannici. Solo più tardi è arrivato il disco verde finale, dopo un lungo esame ai piani alti del partito comunista cinese, che temeva le ricadute politiche di un caso tanto delicato dopo le polemiche francesi sulla filiera produttiva. A concederlo, un anno più tardi, è stata la China Securities Regulatory Commission, l’autorità di vigilanza di Pechino sui mercati di capitali.
Il ridimensionamento più netto riguarda però la valutazione. Shein aveva sfiorato, in una stima informale del 2022, i 100 miliardi di dollari, poi scesa fino a 66 miliardi nell’ultimo giro di finanziamento riservato agli investitori istituzionali, chiuso nel 2023. Oggi le trattative per l’Ipo si muovono tra 30 e 35 miliardi di dollari, meno di un terzo del picco. Per Catherine Lim, analista di Bloomberg Intelligence specializzata in consumo, l’assenza di segnali di crescita affidabili sui fondamentali continuerà a pesare sul prezzo.
Il rallentamento affonda le radici soprattutto nei dazi. Da quando l’amministrazione Trump ha abolito l’esenzione de minimis, che lasciava passare senza tasse doganali i pacchi sotto gli 800 dollari, le vendite di Shein negli Stati Uniti sono calate per la gran parte dell’ultimo anno. Le transazioni con carta tracciate da Bloomberg Second Measure mostrano un calo del 13% su base annua a giugno, peggiorato ancora a luglio. Un rischio simile si affaccia ora in Europa, da cui arriva circa un terzo del fatturato del gruppo. Bruxelles sta valutando di eliminare l’esenzione doganale sotto i 150 euro per le spedizioni. La stessa azienda stima che l’effetto possa risultare uguale o addirittura maggiore rispetto a quanto già visto negli Stati Uniti. A pesare ulteriormente è la spinta commerciale di Temu, cresciuta con forza sia negli Stati Uniti sia in Europa. Nel frattempo cresce anche l’attenzione dei regolatori verso le piattaforme cinesi di commercio online a basso costo.
Per gli azionisti storici, tra cui Idg Capital, Sequoia Capital, Mubadala e Tiger Global, la finestra di collocamento ad agosto rappresenta ormai l’occasione per uscire a condizioni ben più modeste di quelle sognate nel 2022. Per chi segue il titolo dopo la quotazione, il primo segnale da monitorare sarà il flusso di vendite negli Stati Uniti nei mesi tra settembre e dicembre. Se il calo innescato dai dazi non si stabilizza, la valutazione già ridotta rischia una nuova revisione al ribasso.
Dati e cronologia dell’operazione riportati da Pambianco News nell’edizione del 28 luglio 2026.