Shein ha abbassato di nuovo l’obiettivo di prezzo per il debutto in Borsa a Hong Kong: la nuova cifra si aggira sui 25 miliardi di dollari, una frazione di quanto valeva nel 2022. Lo riporta Forbes.it, che cita indiscrezioni raccolte da Reuters secondo cui l’azienda punterebbe a completare il collocamento entro la fine di questa settimana. È un nuovo ritocco al ribasso rispetto alle stime di inizio agosto, quando il target oscillava ancora tra 30 e 40 miliardi di dollari.

La discesa è stata progressiva. Nel 2022, al termine di un collocamento privato, gli investitori avevano valutato Shein quasi 100 miliardi di dollari. Un anno dopo il valore stimato si è fermato a 64 miliardi. Due fattori spiegano il crollo: la frenata delle vendite dopo l’impennata degli anni della pandemia, e regole sempre più severe sull’e-commerce che attraversa i confini nazionali. Sono controlli doganali e fiscali più stretti sulle spedizioni dirette al consumatore, proprio il canale su cui si regge gran parte delle vendite dell’azienda.

A quota 25 miliardi, Shein si troverebbe vicino al valore dello svedese H&M, stimato attorno ai 26 miliardi di dollari. La distanza dai leader del settore resta enorme. Il gruppo giapponese Fast Retailing, proprietario di Uniqlo, capitalizza oltre 160 miliardi di dollari. La spagnola Inditex, che controlla Zara, supera invece i 200 miliardi. Il confronto racconta la stessa storia dei numeri sulla crescita: il mercato non tratta più Shein come un colosso emergente, ma come un rivenditore online tra tanti altri.

Diversi investitori che hanno seguito le presentazioni dell’operazione, o esaminato i conti dell’azienda, dubitano che Shein possa tornare ai ritmi di crescita del 2022. Il taglio della valutazione non è solo simbolico. Gli accordi legati alla quotazione impongono un obbligo aggiuntivo: qualora la valutazione finale resti sotto certe soglie, la società dovrà compensare i primi investitori con nuove azioni. Una valutazione più bassa oggi, in altre parole, rischia di diluire ulteriormente le quote della società domani.

Alla guida di Shein c’è Sky Xu, cofondatore e amministratore delegato, sostenuto da fondi come HongShan (l’ex Sequoia China) fin dai primi anni di una crescita costruita su prezzi aggressivi e vendita quasi esclusivamente online. Nel 2023 Xu aveva provato ad ampliare il modello attraverso un accordo firmato con Sparc Group, la società che gestisce Forever 21, per portare i prodotti Shein nei negozi fisici statunitensi. La strada verso la Borsa si è rivelata comunque accidentata: dopo gli ostacoli regolatori che hanno fermato i piani prima a Wall Street, poi a Londra, l’azienda ha scelto Hong Kong come nuova destinazione. Xu avrebbe un patrimonio personale stimato da Forbes attorno ai 6 miliardi di dollari.

Per chi segue i titoli del fast fashion quotati in Borsa, il prezzo finale dell’operazione a Hong Kong sarà un test diretto. Dirà se il mercato accetta di pagare anche soltanto i 25 miliardi indicati adesso, o se Shein dovrà limare ancora le sue ambizioni prima del debutto.

Dati e circostanze riportati da Forbes.it il 17 agosto 2026, sulla base di indiscrezioni raccolte da Reuters.