Il governo ha allungato lo sconto sulle accise del gasolio di due giorni, portando la scadenza dal 24 al 26 agosto 2026. A firmare il decreto sono stati Giancarlo Giorgetti, titolare dell’Economia, e Gilberto Pichetto Fratin, che guida il dicastero dell’Ambiente: insieme hanno attivato il meccanismo che lega il taglio delle accise all’extragettito Iva prodotto dal rincaro dei carburanti.

Il taglio resta di 17 centesimi al litro. La cifra non cambia rispetto alle settimane precedenti: a variare è solo la finestra temporale in cui lo sconto si applica alla pompa.

Fino a pochi giorni fa si parlava di una proroga più corta, con il termine fissato al giorno prima. Il governo ha poi deciso di allungare la finestra di un’altra giornata, così da coprire l’intero weekend del grande controesodo, quando milioni di automobilisti rientrano dalle vacanze e la domanda di carburante sale.

Dal 27 agosto, però, la misura smette di avere copertura normativa. Senza un nuovo intervento, l’accisa tornerebbe al livello ordinario e il prezzo alla pompa potrebbe salire, anche se l’entità dell’aumento dipenderà da come si muovono nel frattempo le quotazioni del petrolio e i listini dei prodotti raffinati. Assoutenti ha chiesto di spingere lo sconto fino al 6 settembre, per coprire tutto il periodo dei rientri.

Il tema si intreccia con un’altra iniziativa in corso a livello europeo. Sei governi, tra cui quello italiano, hanno rilanciato l’idea di una tassa comune sui profitti straordinari delle imprese energetiche. I ministri economici di Germania, Portogallo, Austria e Polonia, insieme a quello spagnolo, hanno scritto all’Irlanda, che presiede a turno il Consiglio dell’Unione europea, per chiedere di mettere il tema all’ordine del giorno del prossimo vertice dei ministri delle Finanze, in programma a Dublino il mese prossimo. Secondo quanto riportato dall’ANSA, a promuovere l’iniziativa sarebbe stato il ministro tedesco Lars Klingbeil.

L’obiettivo dichiarato è usare il gettito di un’eventuale imposta sugli extraprofitti per finanziare aiuti a famiglie e aziende alle prese con bollette energetiche più alte. Per ora si tratta di una proposta, non di una norma: servirà l’accordo di tutti i ministri coinvolti prima che diventi un provvedimento concreto.

Per chi guida un’auto diesel, la finestra di risparmio garantita è breve: due giorni in più rispetto a quanto previsto in origine. Chi deve fare rifornimento nel weekend del controesodo lo troverà ancora scontato di 17 centesimi al litro. Chi rimanda il pieno a dopo il 27 agosto dovrebbe controllare i prezzi alla pompa prima di partire, perché senza una nuova proroga lo sconto potrebbe non esserci più.

Dati e dichiarazioni riportati da QuiFinanza il 23 agosto 2026, con il riferimento all’iniziativa europea citato da ANSA.