Scalable Capital ha aperto oggi a Milano la sua succursale bancaria italiana. Il conto arriva con un Iban emesso in Italia, l’adesione al regime amministrato che sposta sulla banca gli obblighi fiscali del cliente, e la remunerazione della liquidità non investita: un tasso fissato oggi al 2,60% l’anno, variabile, senza soglie né vincoli di permanenza. La Bce ha concesso alla società una licenza bancaria a pieno titolo; la banca ha sede in Germania e opera già anche in Austria, Paesi Bassi, Spagna e Francia.

Il totale fermo sui conti correnti italiani supera i 1.100 miliardi di euro. Per quella liquidità la Bce misura una remunerazione media ferma allo 0,19% ogni anno, un valore che l’inflazione erode mese dopo mese. Le alternative con interessi più alti chiedono in genere un vincolo temporale, l’accredito dello stipendio o valgono solo per pochi mesi in promozione. Il conto di Scalable Capital applica invece il 2,60% sull’intero saldo libero, dal primo euro. Un esempio aiuta a capire la portata: su un deposito di 20.000 euro, passare dallo 0,19% al nuovo tasso vale circa 356 euro di interessi in più ogni anno, già al netto delle imposte.

Il fondatore e co-amministratore delegato Erik Podzuweit ha definito l’apertura della filiale un passaggio decisivo, pensato per dare a chi investe in Italia uno strumento locale costruito su misura, dopo una crescita che la società descrive come tra le più rapide del gruppo. Il regime amministrato è l’elemento che distingue l’offerta da un semplice conto remunerato: Scalable trattiene e versa le tasse sulle plusvalenze al posto del cliente, compensando in automatico guadagni e perdite tra le diverse operazioni. Il responsabile della filiale italiana, Alessandro Saldutti, ha collegato la scelta a un cambio nelle abitudini di risparmio degli italiani. Cita a sostegno uno studio di BlackRock che prevede, per l’Italia, 1,2 milioni di investitori aggiuntivi entro un anno: un salto del 50% nell’adozione degli Etf rispetto a oggi.

Quella proiezione arriva da un gestore di Etf, non da una fonte indipendente sul mercato italiano, e va letta con quel filtro. Vale lo stesso per il confronto tra il 2,60% offerto e la media dello 0,19% sui conti correnti: essendo variabile, il tasso di Scalable può scendere insieme ai tassi di mercato, e la banca non ha indicato per quanto tempo resterà a questo livello. Il piano di espansione poggia comunque su basi concrete. Sono 155 i milioni raccolti nel round dell’anno scorso, che è stato guidato da Noteus Partners e Sofina, con HV Capital, Tencent e Balderton Capital tra i soci che hanno partecipato. Quei fondi hanno finanziato l’ampliamento della piattaforma, che nel frattempo ha aggiunto un canale di accesso al private equity attraverso gli Eltif, oltre a sostenere la crescita dei servizi rivolti al pubblico retail in Europa.

Per chi tiene somme consistenti su un conto corrente tradizionale, il primo passo pratico è confrontare il rendimento netto attuale con quello di un conto remunerato senza vincoli, prima di lasciare altri mesi di liquidità a rendimento quasi zero. Chi valuta invece di investire in Etf dovrebbe verificare le condizioni del regime fiscale offerto prima di scegliere la piattaforma, perché è quel dettaglio a semplificare o complicare la dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

Dati e dichiarazioni riportati da Forbes Italia nell’articolo pubblicato il 1° settembre 2026.