Da mercoledì 4 novembre entra in funzione la misura chiamata Carta Dedicata a te. Chi ha già la card si ritrova accreditati 500 euro in automatico, mentre gli altri beneficiari saranno convocati per ritirarla alle Poste. Il contributo complessivo è di 1.000 euro a nucleo. La seconda metà è attesa da aprile 2027.
Secondo Il Messaggero, i beneficiari sono 1.177.597 famiglie che risiedono in Italia. A individuarli sono stati i Comuni insieme all’Inps. Non è stato comunicato quante famiglie abbiano già la carta attiva e quante dovranno ritirarla.
I requisiti sono tre. Il nucleo deve avere almeno tre componenti, un Isee sotto i 15.000 euro e nessun’altra misura contro la povertà o per l’inclusione sociale. Chi non rientra in tutti e tre i criteri resta fuori, anche se la sua situazione è vicina alla soglia.
Le risorse sono quelle di un biennio: un miliardo di euro, cioè 500 milioni per ciascun anno. Per questo 2026 i fondi subito disponibili sono 591.029.831 euro, perché ai 500 milioni si sommano circa 91 milioni avanzati dall’anno prima. Dal 2023 il governo ha messo sulla misura 2,7 miliardi in totale.
C’è una scadenza che pesa più delle altre. Il primo pagamento con la carta va fatto entro il 16 dicembre. Chi non spende nulla entro quel giorno decade in automatico dal beneficio, quindi anche dalla seconda ricarica.
La carta serve per la spesa alimentare essenziale. Il ministero dell’Agricoltura indica una preferenza per le produzioni italiane con marchio DOP e IGP. Il Masaf ha anche rinnovato l’intesa con Federdistribuzione, Coop, Conad e Lidl: chi paga con la carta ottiene uno sconto aggiuntivo del 15%, che si somma alle promozioni già attive nei punti vendita.
Il ministro Francesco Lollobrigida ha presentato la misura come una scelta contro l’assistenzialismo passivo, pensata anche per sostenere le filiere agroalimentari, la pesca e l’agricoltura di qualità. Il dato che lo accompagna è però quello delle risorse: oltre un miliardo di euro destinato ai nuclei più fragili, nell’arco di due anni.
Accanto alla carta esiste il Fondo Indigenti del Masaf, che vale 50 milioni l’anno in modo strutturale. Per quest’anno la dotazione sale a 54,9 milioni. Serve ad acquistare alimenti molto nutrienti per chi vive in povertà estrema, e quindi segue un’altra strada rispetto alla carta.
Chi ha i requisiti dovrebbe verificare subito con Poste Italiane se la carta è attiva o da ritirare, e programmare la spesa prima del 16 dicembre. Il secondo accredito da 500 euro dipende da quel primo acquisto.
Secondo Il Messaggero, la Carta Dedicata a te è stata attivata mercoledì 4 novembre 2026.