Il calendario fiscale copre i giorni dal 7 al 13 settembre 2026 e si concentra su due appuntamenti soltanto, ma il primo riguarda una platea molto ristretta di contribuenti. Chi ha aderito alla rottamazione quater nei territori colpiti dalle alluvioni disciplinate dal decreto Alluvione deve versare la rata slittata dal 31 agosto: la tolleranza di cinque giorni che la legge riconosce a chi paga a rate la definizione agevolata sposta il termine effettivo a lunedì 7 settembre. Il resto di chi ha aderito alla rottamazione quater non è coinvolto: uno slittamento di tre mesi copre solo il calendario delle rate previsto per le zone alluvionate.

Giovedì 10 settembre è la scadenza più tecnica della settimana. Entro quel giorno va rivisto l’elenco B, il documento del secondo trimestre 2026 che raccoglie le fatture su cui l’Agenzia delle Entrate ritiene dovuto il bollo anche quando chi ha emesso il documento non lo ha segnalato in modo esplicito. Il contribuente può intervenire in autonomia o affidandosi a un intermediario delegato, per correggere errori o aggiungere fatture dimenticate prima che l’elenco diventi definitivo.

Il calendario del bollo prosegue poi su altre due tappe. Il 20 settembre l’Agenzia delle Entrate rende noto quanto risulta dovuto in totale sulla base dell’elenco aggiornato, mentre il versamento va fatto entro il 30 settembre. Il costo resta fissato a 2 euro per ogni fattura interessata, un obbligo che scatta per i documenti con operazioni fuori campo Iva, non imponibili o esenti, quando il valore supera 77,47 euro e sono soddisfatti gli altri requisiti previsti dalla norma.

Controllare quell’elenco serve a evitare due situazioni opposte. La prima è pagare un bollo che non spetta per uno sbaglio del sistema automatico che genera la lista. La seconda, più costosa, è lasciar fuori fatture che in realtà avrebbero dovuto rientrare tra quelle da correggere, con il rischio di un conguaglio o di un controllo a distanza di mesi.

Superata questa settimana relativamente tranquilla, gli impegni con il fisco tornano ad affollarsi. Il 16 settembre raggruppa la maggior parte dei versamenti del mese: Irpef, Ires, Irap, Iva, ritenute, addizionali, imposte sostitutive e le rate che derivano dalle dichiarazioni presentate nei mesi scorsi. Il 30 settembre chiude poi il mese con il saldo del bollo trimestrale sulle fatture elettroniche e con l’invio delle comunicazioni Lipe riferite allo stesso periodo.

Chi ha una partita IVA o gestisce un’attività dovrebbe usare questi giorni più leggeri per controllare l’elenco B e mettere via la liquidità che servirà a metà e a fine mese. Le scadenze successive arrivano ravvicinate tra loro: prepararle adesso evita di doverle rincorrere tutte insieme sul conto corrente nell’ultima settimana di settembre.

Dati e scadenze riportati da QuiFinanza nell’articolo pubblicato il 6 settembre 2026.