Sono 80 i milioni di euro che la Giunta regionale della Sardegna destina a Newgens, il nuovo piano per la formazione e il lavoro dei giovani dell’Isola. Il programma punta a portare più occupazione qualificata sul territorio e a colmare il divario di competenze che spinge molti laureati a cercare lavoro fuori dalla regione. Le risorse coprono cinque aree di intervento. Si va dagli incentivi alle imprese ai tirocini pagati.
Alessandra Todde, che guida la Regione, dice che i giovani sardi hanno dovuto per troppo tempo scegliere tra restare nella propria terra e inseguire una carriera qualificata altrove. Todde ha aggiunto che l’obiettivo è dare all’Isola gli strumenti per trattenere i talenti e competere nei comparti più innovativi dell’economia. Il messaggio è rivolto soprattutto a chi ha completato un percorso universitario o di alta formazione e oggi valuta se restare sull’Isola o cercare lavoro altrove. La presidente non ha indicato una scadenza per misurare i risultati del piano.
Ad attuare il programma sarà l’Aspal, l’agenzia regionale sarda per il lavoro. Le risorse si dividono in cinque linee di intervento. La prima riguarda l’orientamento dei giovani verso percorsi di studio e lavoro tramite i Centri per l’Impiego. Lo scopo di questa prima linea è avvicinare i profili qualificati che escono dalle università alle imprese sarde che cercano personale con quelle competenze. Seguono gli incentivi alle aziende che assumono o stabilizzano personale giovane e il sostegno alla nascita di startup giovanili innovative. Le ultime due linee coprono i tirocini extracurriculari con periodi di mobilità formativa anche fuori dai confini nazionali, e i servizi di accompagnamento gestiti dai Centri per l’Impiego in rete con l’agenzia.
Tra le misure più concrete, sono mille gli euro lordi che la Regione riconosce a chi partecipa ai tirocini legati al piano. L’obiettivo è allargare la platea di giovani che scelgono un percorso di inserimento professionale, evitando che la mancanza di un sostegno economico scoraggi la partecipazione. Il piano non specifica quanto durerà ogni tirocinio. Senza quel dato, non si può calcolare il sostegno economico complessivo per ciascun percorso.
Il piano arriva in una regione dove trovare un impiego qualificato senza lasciare l’Isola resta difficile per molti laureati, come riconosce la stessa premessa del programma regionale. Secondo Il Sole 24 Ore, la Regione non ha reso noto un calendario per l’avvio delle singole misure, né per la pubblicazione dei primi dati su quanti giovani troveranno lavoro grazie a Newgens.
Per i giovani sardi che cercano lavoro o vogliono avviare un’impresa, la mossa concreta nei prossimi mesi è seguire gli aggiornamenti dell’Aspal sull’avvio delle singole misure di Newgens. Finché quel calendario non arriva, il piano resta un impegno di spesa senza una porta d’accesso ancora aperta.
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore in un articolo di Davide Madeddu del 12 agosto 2026, il piano Newgens è stato varato dalla Giunta regionale della Sardegna.