Massimo Perotti, amministratore delegato di Sanlorenzo, ha confermato che l’ingresso di Nautor Swan nel gruppo di Ameglia si è chiuso in modo molto positivo. Il cantiere finlandese, fino all’agosto di due anni fa sotto il controllo di Leonardo Ferragamo, è entrato nel perimetro industriale di Sanlorenzo da allora, e i numeri diffusi da Perotti raccontano un’operazione che sta reggendo bene alla prova dei conti.

Il primo semestre 2026, spiega Perotti, non ha portato nessun dato in rosso: il portafoglio ordini copriva già l’83% del fatturato atteso per l’anno, una quota salita al 90% con l’arrivo di settembre. Anche il 2027 è partito in anticipo. Il 45% di quanto il gruppo conta di fatturare quell’anno risulta già venduto.

Perotti ha reso pubblici questi numeri a margine della Rolex Swan Cup, la regata che lo Yacht Club Costa Smeralda organizza a Porto Cervo ogni due anni insieme a Nautor Swan, con Rolex come sponsor principale. L’edizione appena conclusa, la ventitreesima, ha radunato 170 barche, il numero massimo ammesso dal regolamento, per festeggiare i sessant’anni dalla nascita del cantiere.

La manifestazione era partita martedì con un momento celebrativo dedicato proprio all’anniversario, una coreografia collettiva in cui tutte le barche iscritte hanno circumnavigato l’Isola dei Monaci in formazione circolare, ripresa da elicotteri e droni. Le immagini sono un omaggio a Carlo Borlenghi, storico fotografo di vela scomparso di recente. Poi sono partite le regate vere e proprie, con una flotta che copre oltre novanta modelli diversi costruiti dal 1966 a oggi.

Il quadro che arriva da Porto Cervo conferma la scelta industriale con cui Sanlorenzo ha strutturato l’acquisizione: tenere il marchio Swan separato, con la sua storia e i suoi armatori, appoggiandolo però sulla rete commerciale e produttiva del gruppo italiano. Restano numeri comunicati dall’azienda stessa in un contesto celebrativo, non cifre certificate da un bilancio trimestrale: la conferma definitiva arriverà quando Sanlorenzo pubblicherà i conti consolidati con un anno intero di attività congiunta con il cantiere finlandese.

Le fusioni tra cantieri con un marchio storico forte, nel settore della nautica di lusso, falliscono spesso proprio quando il gruppo acquirente prova a fondere le due identità invece di tenerle separate: Sanlorenzo sembra aver scelto la strada opposta, e per ora i dati di vendita che l’azienda comunica vanno in quella direzione. Manca però ancora un elemento chiave: quanto di questa accelerazione dipenda da una domanda strutturale per la vela di fascia alta, e quanto invece da un effetto vetrina legato proprio alla settimana di Porto Cervo, che porta armatori e compratori a bordo delle barche appena consegnate.

Per chi segue il titolo Sanlorenzo in Borsa, il primo test indipendente arriva con la prossima trimestrale: sarà quella a dire se il 90% di vendite già chiuse per il 2026 si traduce anche in margini più solidi, o se resta soprattutto un dato commerciale slegato dalla redditività del cantiere finlandese.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore il 19 settembre, le dichiarazioni sono state raccolte a margine della Rolex Swan Cup a Porto Cervo.