Eddie Wilson, amministratore delegato di Ryanair, si aspetta che i biglietti aerei costino di più in tutta Europa. In un’intervista all’Adnkronos definisce il rialzo inevitabile per le compagnie con margini ristretti e prevede che alcune non sopravviveranno. Resta una previsione del ceo, e arriva da chi ha interesse a descrivere i concorrenti come deboli.
Il punto di partenza è il costo del jet fuel. Secondo l’intervista, il carburante assorbe ormai oltre metà delle spese operative delle compagnie europee, e le tensioni in Medio Oriente hanno aggravato la situazione. Ryanair si è protetta con le coperture: ha fissato a 678 dollari alla tonnellata l’80% del fabbisogno, con scadenza a marzo 2027. Wilson stima che il prezzo di mercato oggi giri intorno ai 1.500 dollari.
Il ceo paragona la copertura alle rate fisse di un finanziamento per la casa. Nessuno batte la banca così, spiega: si sa soltanto in anticipo quanto uscirà ogni mese. Il nodo arriva dopo marzo 2027, quando i contratti andranno rinnovati a quotazioni ben diverse. Wilson ammette di non poter prevedere il mercato e rimanda al prossimo aggiornamento sulle coperture, atteso con la conference call sui conti di novembre.
Sui rivali il quadro che disegna è severo. Elenca la svedese SAS in amministrazione controllata, la danese Danish Air Transport che ha chiesto il Chapter 11, Air Baltic in grave difficoltà, easyJet in vendita e Wizz Air con 5 miliardi di debito. Sono giudizi suoi, non verifiche indipendenti, e l’intervista non riporta documenti a sostegno di quelli su Air Baltic ed easyJet.
La conseguenza che ne trae è il consolidamento. Air France ha rilevato SAS e Lufthansa ha acquisito Ita; secondo Wilson, Lufthansa avrebbe tolto al mercato interno italiano due milioni di posti. Il suo scenario prevede quattro soli grandi gruppi: Iag, Air France-Klm, Lufthansa e Ryanair. Quest’ultima, dice, ha trasportato 214 milioni di passeggeri quest’anno e l’anno prossimo riceverà 15 Boeing 737 MAX 10.
Resta da capire che cosa pagherà chi prenota. Wilson non si impegna: alla domanda sull’inverno risponde che non lo sa. La compagnia, spiega, punta a riempire gli aerei con tariffe basse e a crescere dove i costi sono più contenuti. L’intervista cita anche l’assenza di una sovratassa carburante sui biglietti, senza dire fino a quando reggerà.
In Italia la strategia continua con nuove rotte. Ryanair conta di superare i 70 milioni di passeggeri tra arrivi, partenze e voli interni, e Wilson cita come esempio la tratta che unisce Reggio Calabria a Bergamo. Anche questo dato è dichiarato dall’azienda.
Per chi deve prenotare l’inverno, conviene non aspettare i rincari che il ceo dà per certi sui vettori meno solidi. Il segnale da seguire è la conference call di novembre, dove Ryanair dovrà dire a che costo si coprirà dopo marzo 2027.
Intervista di Eddie Wilson all’Adnkronos, pubblicata dall’agenzia senza indicazione di data.