Ivass, l’istituto che vigila sulla stabilità delle compagnie assicurative italiane, ha rilevato che il premio medio della Rc auto, la polizza obbligatoria per chi possiede un veicolo, pensata per risarcire chi subisce un danno da un altro mezzo, è arrivato a 422 euro tra aprile e giugno 2026. Lo riporta Soldionline, citando i dati diffusi dall’istituto di vigilanza giovedì 24 settembre 2026.
Il rialzo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è dell’1,6%, un ritmo contenuto se paragonato ai rincari degli anni passati. Guardando invece al trimestre precedente, la spesa scende dello 0,4%. Se si toglie l’effetto dell’inflazione, il calo su base annua diventa dell’1,3%: chi ha rinnovato la polizza quest’anno ha pagato, al netto dei prezzi generali, leggermente meno rispetto a dodici mesi prima. Rispetto a dieci anni fa, nel 2014, la spesa media resta più bassa del 13,6%, un ridimensionamento costruito su un decennio intero.
Il divario territoriale resta il dato più marcato dell’indagine. Napoli si conferma l’area più cara d’Italia, mentre Aosta è tra le più economiche. Tra le due città la differenza è di 255 euro, in calo del 3,5% in un anno e del 46,8% rispetto al 2014. La convergenza tra territori procede, ma il codice postale continua a pesare parecchio sul costo della polizza.
A livello provinciale le variazioni annue vanno da -2% a +4,5%. Enna guida i rincari con un +4,5%, seguita da Pescara con +3,8% e Roma con +3,5%. Cagliari segna invece il calo più netto, -2%, davanti a Imperia con -1% e Benevento con -0,8%. La differenza dipende in gran parte dai profili di rischio locali, tra frequenza dei sinistri e concorrenza fra compagnie sul territorio.
Per moto e ciclomotori il quadro cambia. Il premio medio delle moto sale a 321 euro, il 6,1% in più su base annua, mentre i ciclomotori arrivano a 203 euro con un incremento del 3,8%. Rispetto al trimestre precedente, entrambe le categorie scendono: le moto del 4,4%, i ciclomotori del 7,7%. Chi assicura un due ruote paga oggi una cifra più alta dell’anno scorso, ma inferiore ai valori di inizio 2026.
Anche sulle due ruote i divari territoriali restano ampi. In una provincia italiana su due il premio medio non supera i 261 euro. Le aree più costose, con premi che vanno da 297 a 606 euro, riguardano soprattutto Napoli, Caserta, Salerno e Catania. Gli aumenti annui oscillano tra il 3,4% di Sondrio e il 24,8% di Crotone, con i rincari maggiori nel Lazio, in particolare a Rieti, in Abruzzo tra Pescara e Chieti, e in diverse province meridionali come Crotone e Avellino.
Per chi deve rinnovare la polizza nei prossimi mesi, il numero utile non è la media nazionale ma il proprio codice provinciale: confrontare i preventivi di più compagnie prima della scadenza può pesare più di un intero anno di rincari o ribassi.
Dati Ivass riportati da Soldionline nell’articolo pubblicato giovedì 24 settembre 2026.