Le polizze RC Auto restano una delle spese fisse più pesanti nel bilancio delle famiglie italiane. Il mercato assicurativo sta introducendo un meccanismo che lega il costo della polizza al comportamento reale alla guida, e non più soltanto a fattori anagrafici fissi, come l’età di chi guida o il luogo di residenza. Secondo un’analisi pubblicata da Money.it, i risparmi possibili con questo sistema possono arrivare fino a 200 euro l’anno.

Il meccanismo si chiama Pay How You Drive, tradotto dalle stesse compagnie come “paga per come guidi”. Funziona attraverso una scatola nera installata a bordo del veicolo e collegata a un’applicazione per smartphone, che raccoglie i dati di guida e li invia alla compagnia in tempo reale. Giroscopio e modulo satellitare, integrati nel dispositivo, registrano accelerazioni, frenate e traiettorie a ogni spostamento.

Il bonus-malus tradizionale premiava anni di guida senza incidenti, un percorso lungo prima di tradursi in una tariffa più bassa. Il sistema misura invece lo stile al volante già al primo mese di utilizzo del contratto, senza attendere anni di anzianità. Chi frena con gradualità e accelera in modo fluido ottiene una valutazione più alta rispetto a chi guida in modo brusco, a prescindere dalla storia assicurativa precedente.

Ogni spostamento completato riceve un punteggio numerico da 0 a 100. Il punteggio di ogni spostamento entra in una media mensile che stabilisce lo sconto sulla rata successiva della polizza. Raggiungere quota 60 punti apre a una prima riduzione, pari al 5% del premio base. Chi raggiunge il punteggio massimo di 100 punti può ottenere una riduzione fino al 40%.

Chi percorre meno strada nell’arco dell’anno ottiene uno sconto extra del 10%, cumulabile con quello legato allo stile di guida. Chi guida con attenzione e usa poco l’auto può quindi sommare le due riduzioni: quella fino al 40% legata al punteggio e quella del 10% per il chilometraggio contenuto.

Il sistema sposta il baricentro del prezzo assicurativo dalla statistica di gruppo al comportamento individuale misurato in tempo reale. Il materiale che descrive la novità non riporta dati verificati da terzi sull’affidabilità del punteggio nel tempo, né indica quanto resti stabile la valutazione da un mese all’altro per lo stesso conducente.

Restano da chiarire i costi collaterali dell’adesione. L’installazione della scatola nera e l’uso continuativo dell’app comportano una raccolta di dati di localizzazione dettagliata: un aspetto che chi valuta questi contratti dovrebbe confrontare con il risparmio atteso prima di sottoscrivere la polizza.

Chi guida poco e con prudenza ha un motivo concreto per verificare se la propria compagnia offre già una formula Pay How You Drive. Il primo mese di dati potrebbe tradursi in uno sconto misurabile già sulla rata successiva.

Dati e dettagli sul meccanismo Pay How You Drive riportati da Money.it in un articolo di Emanuela Ceccarelli pubblicato lo scorso fine settimana.