Pirelli ha firmato un accordo con Balkrishna Industries, gruppo indiano che si presenta con la sigla Bkt, e così approda in India con le gomme per auto. Bkt costruirà un impianto nuovo e vi realizzerà, con il marchio Pirelli, fino a 800mila pneumatici. Il termine è il 2030. La notizia è stata pubblicata da Forbes.it giovedì 22 ottobre.

L’intesa procede in due tempi. Il primo è un off-take: un contratto in cui Bkt lavora su commessa di Pirelli. Lo stabilimento sarà dotato di tecnologie avanzate e dovrà rispettare gli standard tecnologici e di qualità fissati dalla società milanese.

La seconda fase è condizionata. Partirà solo se si verificheranno certe condizioni, che non sono state rese note. In quel caso nascerebbe una joint venture paritetica, cioè con quote uguali per le due società, e uno stabilimento riservato alle gomme car High Value, vendute sia con il marchio Pirelli sia con quello Bkt. La produzione servirebbe l’India, ma anche clienti di altri Paesi.

Il motivo della mossa sta nei numeri del mercato. Le stime riportate da Forbes.it vedono le auto nuove targate in India salire del 5-7% all’anno dal 2025 fino al 2030. Il segmento premium dei pneumatici dovrebbe moltiplicarsi di quasi cinque volte nello stesso periodo. Sono previsioni, non dati consuntivi, e arrivano senza l’indicazione di chi le ha elaborate.

Per Pirelli cambia il tipo di presenza. Oggi il gruppo è in India solo con l’attività commerciale, quindi non ha una produzione propria sul posto. L’accordo gli dà più peso in un Paese dove la domanda cresce, e lo fa nel segmento High Value, quello su cui l’azienda ha deciso di concentrarsi. Bkt, dal canto suo, usa l’intesa per allargarsi ai pneumatici per autovetture e prevede opportunità sia sul mercato interno sia all’estero.

Le dichiarazioni dei vertici vanno nella stessa direzione. Il presidente esecutivo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, ha detto che l’India pesa sempre di più nell’industria automobilistica mondiale e ha descritto l’accordo come una scelta strategica. Per l’amministratore delegato Andrea Casaluci, le prospettive del mercato indiano sono molto promettenti, soprattutto per i prodotti premium, e l’occasione arriva al momento giusto.

Dal lato indiano, Rajiv Poddar, co-amministratore delegato di Bkt, ha letto la scelta di Pirelli come un riconoscimento di capacità produttiva e qualità costruite in decenni. Il presidente Arvind Poddar, che è anche amministratore delegato, ha parlato di competenze complementari. Sono giudizi delle parti coinvolte, non valutazioni indipendenti.

Restano alcuni dettagli senza risposta. Tra le informazioni note non figurano l’investimento necessario, la sede del nuovo stabilimento e i tempi della seconda fase. Anche la cifra di 800mila pezzi è un tetto: il testo dice “fino a”, non un impegno minimo di produzione.

Il passaggio da produzione su commessa a joint venture dipende da condizioni ancora ignote. Sarà quello il segnale da seguire.

Forbes.it, articolo pubblicato giovedì 22 ottobre 2026.