Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,44% nella seduta di giovedì, ma durante gli scambi l’indice ha sfiorato quota 54.025 punti, il livello più alto mai segnato dal listino di Milano. La spinta arriva da due titoli che hanno diffuso i conti nella stessa giornata.
Avio ha guadagnato il 5,6%, il miglior risultato del paniere principale. Il gruppo aerospaziale, noto per i lanciatori spaziali europei e per la produzione di parti destinate ai motori degli aerei, ha beneficiato di un clima favorevole ai titoli legati alla difesa continentale.
Anche Banco Bpm ha corso, salendo del 3,9% fino a superare i 17 euro per azione dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre. Per una banca quotata, i numeri trimestrali restano il segnale più immediato sulla qualità del credito e sulla capacità di generare margine da interessi.
Sul fronte opposto, Tenaris ha perso il 7% scendendo sotto i 23 euro, la peggiore performance della giornata. Il gruppo siderurgico, specializzato in tubi d’acciaio per l’industria petrolifera, ha comunicato numeri in calo: il fatturato trimestrale, espresso in dollari, è sceso del 4% fino a 2,96 miliardi. La causa, secondo l’azienda, è il rinvio delle consegne verso clienti mediorientali, legato alla chiusura parziale dello stretto di Hormuz.
Quel tratto di mare, uno dei corridoi più trafficati per il petrolio globale, si è fatto sentire anche sulle materie prime. Il greggio ha guadagnato tre punti percentuali e ha superato quota 77 dollari al barile. Il gas naturale trattato sul TTF olandese, il riferimento per il mercato europeo, è salito del 6,3% toccando 55,7 euro a megawattora, un balzo arrivato dopo la chiusura dei listini del continente.
Il rialzo di Piazza Affari si inserisce in una giornata positiva per il resto d’Europa, anche se con intensità diverse. Madrid guida i rialzi, +0,6%, seguita da Parigi a +0,3%. Francoforte e Amsterdam si sono fermate a un più modesto 0,1%, mentre Londra ha chiuso in calo dello 0,1%, unica eccezione tra i listini principali.
Tra gli altri titoli in evidenza a Milano, Inwit, il gruppo che possiede tralicci e reti per la telefonia mobile in Italia, è salita del 2,3%. Leonardo, attiva nella difesa e nell’aerospazio, ha guadagnato circa due punti percentuali, beneficiando dello stesso clima favorevole ai titoli legati alla sicurezza europea.
Il record del Ftse Mib arriva in un momento in cui l’attenzione degli investitori resta divisa tra i conti societari e le tensioni geopolitiche attorno a Hormuz. Finché il passaggio marittimo resta un rischio aperto, i settori energia e materie prime continueranno a muoversi in modo più marcato rispetto al resto del listino.
Chi ha investimenti diretti o tramite fondi su titoli come Tenaris dovrebbe seguire gli sviluppi sullo stretto di Hormuz nei prossimi giorni: un allentamento delle tensioni potrebbe far scendere i prezzi dell’energia, con effetti opposti su compagnie energetiche e industrie che ne dipendono per i costi.
Dati e cifre riportati da Soldionline nell’articolo pubblicato il 6 agosto 2026.