Piazza Affari ha chiuso la seduta di mercoledì con il segno meno, mentre i listini minori hanno viaggiato in direzione opposta. Il FTSEMib, secondo la cronaca di giornata pubblicata da Soldionline, si è fermato a 53.447 punti, lo 0,18% sotto la chiusura precedente, dopo una giornata compresa tra i 53.351 e i 53.870 punti. Un calo simile, dello 0,13%, ha riguardato l’indice allargato di Milano. Sotto la superficie il quadro cambia: il Mid Cap guadagna lo 0,47% e lo Star sale dello 0,61%, segno che il nervosismo ha colpito soprattutto i titoli più pesanti del listino principale.
Gli scambi raccontano la stessa cautela. Il controvalore delle contrattazioni è sceso fino a quota 3,94 miliardi di euro, contro i 4,65 miliardi della sessione precedente. Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund decennale tedesco resta a 75 punti base, con il rendimento del titolo italiano a dieci anni al 3,9%. L’euro si è mosso poco, fermandosi a 1,155 dollari. Anche i metalli preziosi hanno continuato a correre: il metallo giallo ha superato i 4.320 dollari. L’argento, nello stesso momento, è andato oltre i 62,5 dollari. Il bitcoin, nel tardo pomeriggio, viaggiava sopra i 64.500 dollari, poco sotto i 56.000 euro al cambio del giorno.
Tra i singoli titoli, le banche sono state tra le poche a muoversi compatte al rialzo: MPS ha guadagnato l’1,64%, arrivando a 11,872 euro, e BancoBPM ha aggiunto lo 0,52%, a 16,53 euro. Diverso il destino dell’energia: il petrolio scambiato a New York è sceso fino a quota 75 dollari al barile per le consegne di settembre, ed ENI ha ceduto lo 0,71%, chiudendo a 23,085 euro. STM ha pagato il clima negativo dei semiconduttori a Wall Street. Sul titolo pesa un calo dell’1,59%, che lo porta a 46,175 euro. Leonardo, invece, ha allungato la sua serie di sedute positive con un altro rialzo, dell’1,54%, a 57,4 euro.
Il vero movimento della giornata si è visto fuori dal listino principale, dove le trimestrali hanno mosso i prezzi molto più della congiuntura di mercato. Safilo Group vola del 6,32%, salendo fino a 1,85 euro, dopo i conti del primo semestre. Tesmec, sullo Star, guadagna addirittura il 17%, arrivando a 0,3915 euro, sempre grazie ai risultati semestrali diffusi in giornata. Anche senza una trimestrale a fare da innesco, Technogym è salita del 5,38% a 13,91 euro, Intercos sale dell’8,07% a 14,2 euro, e Interpump Group ha chiuso in progresso del 4,05%, a 37,5 euro.
Il FTSEMib, quasi fermo, non racconta la giornata reale. Sotto la superficie il movimento è stato molto più ampio, guidato dalle prime semestrali della stagione. Per chi ha posizioni su titoli Mid Cap e Star, nelle prossime settimane conviene guardare al calendario delle trimestrali, non all’indice generale, per capire dove si concentrerà la volatilità.
Dati e cronaca della seduta del 5 agosto 2026 riportati da Soldionline, a firma di Edoardo Fagnani.