Le pensioni dovrebbero salire da gennaio 2027 con la rivalutazione annuale legata all’inflazione, che in gergo si chiama perequazione. Le prime stime parlano di un 2,9% che però non ha ancora il timbro dell’ufficialità. Secondo QuiFinanza, che ha pubblicato una simulazione giovedì 15 ottobre, ogni 1.000 euro di assegno varrebbero 29 euro lordi in più al mese.

La cifra definitiva dipende da un decreto del ministero dell’Economia, atteso a novembre 2026. Fino ad allora ogni calcolo resta indicativo. La percentuale segue l’indice dei prezzi al consumo dell’Istat e può essere corretta con un conguaglio, se i dati definitivi di fine anno si allontanano dalle stime.

Non tutti ricevono lo stesso aumento in proporzione. La percentuale intera vale solo per le pensioni che non superano il quadruplo del minimo Inps. Il minimo del 2026 è di 611,85 euro, quindi il tetto della prima fascia sta a 2.447,40 euro al mese. Per la parte di assegno tra il quadruplo e il quintuplo del minimo, la rivalutazione scende al 90%, cioè al 2,61%. Sopra il quintuplo, che vuol dire 3.059,25 euro, si ferma al 75%, cioè al 2,18%.

Per gli assegni medio-bassi il conto è lineare. Con 900 euro lordi al mese l’aumento sarebbe di circa 26 euro, con 1.200 euro di quasi 35. Su 1.500 euro si arriverebbe a 43,50 euro, su 2.000 euro a circa 58. Chi ha il trattamento minimo, 611,85 euro, passerebbe a 629,59 euro con 17,74 euro in più.

Più in alto il meccanismo per fasce frena la crescita. Un assegno da 2.500 euro riceve la percentuale piena fino alla prima soglia e il 90% sulla parte restante, per un aumento di circa 72,35 euro. A 3.000 euro l’incremento stimato è di circa 85,40 euro. A 3.500 euro la rivalutazione si divide in tre fasce e porta circa 96,53 euro lordi in più, per un nuovo importo di circa 3.596,53 euro. Applicare il 2,9% a tutto l’assegno darebbe un risultato più alto.

C’è poi un’incognita politica. QuiFinanza segnala che la manovra del 2027 potrebbe introdurre nuovi limiti per gli assegni medio-alti. In quel caso le cifre della simulazione, calcolate con le fasce ordinarie, andrebbero riviste al ribasso per chi sta sopra le soglie. La testata precisa anche che gli arrotondamenti possono produrre piccole differenze.

Tutti gli importi sono lordi. Quello che arriva sul conto dipende dalle trattenute fiscali, che la simulazione non considera.

Chi ha una pensione sopra i 2.447,40 euro dovrebbe aspettare il decreto di novembre e il testo della manovra prima di fare conti sul 2027.

Simulazione di Federica Petrucci pubblicata da QuiFinanza il 15 ottobre 2026.