Paramount ha concluso martedì 6 ottobre l’acquisto di Warner Bros. Discovery, e il gruppo che ne esce si chiama Skydance. L’operazione vale 110 miliardi di dollari e mette insieme due major del cinema, la Cnn, la Cbs, Hbo e diversi canali via cavo. Lo ha riportato Forbes Italia, che cita la nota diffusa dalla società.
Sul listino il ticker sarà “Skyd”. I titoli di Warner Bros. smettono invece di essere scambiati. David Ellison, il ceo, ha parlato di giorno storico e ha promesso un concorrente più forte nel settore. Sono parole della società: i numeri dicono una cosa diversa, o almeno più prudente.
Il gruppo parte con un debito vicino agli 80 miliardi, in dollari. Secondo i termini del finanziamento, Skydance deve ridurlo in modo sensibile entro il 2029. Se non ci riesce, dovrà intervenire con il proprio patrimonio Larry Ellison, il padre di David. Paramount aveva già indicato risparmi sui costi per 6 miliardi di dollari, come minimo, e gli osservatori del settore li collegano da tempo ai tagli di personale.
Anche la squadra dirigente cambia. Ynon Kreiz, che guida Mattel, diventa co-ceo accanto a Ellison. Restano Casey Bloys, responsabile di Hbo, e Mark Thompson, direttore della Cnn. Lasciano invece Pamela Abdy e Michael De Luca, che dirigevano gli studios Warner e lo scorso anno avevano seguito due successi al botteghino: A Minecraft Movie e Sinners. Il controllo degli studios passa ai vertici di quelli Paramount. David Zaslav, ex amministratore delegato di Warner Bros., ha salutato lunedì con una buonuscita che si dice di 550 milioni di dollari: la cifra è riportata, non confermata.
Sul fronte dei servizi, i primi segnali indicano che le due anime resteranno separate. Cnn e Cbs News continueranno a operare come entità distinte. Secondo Bloys, Paramount+ e Hbo Max non confluiranno in una sola piattaforma di streaming, quindi per ora chi è abbonato a entrambe continuerà a pagare due abbonamenti.
L’ostacolo principale era stato legale. Alcuni Stati americani avevano provato a fermare l’operazione, sostenendo che violasse le norme federali antitrust. A settembre i procuratori generali hanno firmato un accordo con Paramount, evitando il processo. L’intesa impone a Skydance di produrre ogni anno da 30 a 32 film per cinque anni e di girarne una parte sul suolo americano. Una quota ridotta dovrà essere di film indipendenti o di grandi produzioni da blockbuster. Nascerà anche un comitato editoriale indipendente che vigila su Cnn e Cbs News, perché alcuni critici temono l’influenza di Ellison, ritenuto vicino a Donald Trump.
A Hollywood l’opposizione è rimasta forte. I detrattori temono meno posti di lavoro, film con meno coraggio creativo e rincari per il pubblico, e giudicano l’intesa con gli Stati troppo morbida verso il gruppo. La coalizione Block the Merger prevede danni duraturi per la creatività, per il giornalismo indipendente e per i diritti tutelati dal Primo Emendamento.
Il punto debole resta l’equazione tra debito e tagli. La società non ha spiegato come pensa di ridurre il debito di quasi 80 miliardi senza intaccare l’offerta di film e serie, e la quota minima di titoli indipendenti è molto bassa.
Per chi lavora nell’industria dell’intrattenimento, i prossimi mesi diranno dove cadranno i 6 miliardi di tagli. Per chi è abbonato a Hbo Max o a Paramount+, il segnale da seguire è un’eventuale revisione dei prezzi.
Forbes Italia, articolo di Alison Durkee pubblicato il 6 ottobre 2026.