Un operaio 44enne è morto stamani a Carrara per un incidente sul lavoro, nel distretto del marmo apuo-versiliese. Il primo allarme è arrivato alle 8.18 da un cantiere della ditta Santucci, nella zona di Avenza Massa: l’uomo sarebbe rimasto intrappolato sotto alcune lastre di marmo mentre lavorava. Il distretto apuo-versiliese, tra le province di Massa Carrara e Lucca, è uno dei poli storici dell’estrazione e della lavorazione del marmo in Italia, e conta cave e laboratori che riforniscono clienti in tutto il mondo.
Sul posto sono arrivati un’ambulanza della Pubblica Assistenza locale, un’automedica e un mezzo infermieristico, insieme alle forze dell’ordine. Per l’operaio non c’è stato nulla da fare. Sono inoltre intervenuti i tecnici dell’Asl Toscana nord ovest incaricati della sicurezza sul lavoro, che hanno avviato le verifiche per ricostruire la dinamica dell’incidente. Il rispetto delle norme di sicurezza è ora sotto verifica.
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, le sigle sindacali Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil, per i territori di Massa Carrara e Lucca, hanno proclamato uno sciopero di otto ore. Lo stop, fissato per il 6 agosto, riguarda l’intero distretto apuo-versiliese del marmo. Nel comunicato congiunto, i sindacati parlano di una serie di infortuni gravi nel settore che non si sarebbe fermata, arrivata oggi al punto di costare la vita a un lavoratore. Il testo non riporta però un conteggio degli infortuni degli ultimi mesi, un dato che aiuterebbe a capire quanto la tendenza indicata dalle sigle sia davvero in peggioramento.
Le organizzazioni sindacali segnalano un aggravamento della situazione dopo una fase recente in cui, a loro giudizio, qualcosa sembrava muoversi nella direzione giusta. Tra le cause indicate ci sono i carichi di lavoro troppo concentrati su chi segue più mansioni insieme, ritmi produttivi che restano elevati e le nuove condizioni climatiche a cui sono esposti gli addetti ai cantieri. Le sigle chiedono un incontro urgente che coinvolga istituzioni, Asl, rappresentanze sindacali, lavoratori e imprese, per affrontare insieme il tema della sicurezza nel distretto.
Serena Arrighi, sindaca di Carrara, ha espresso cordoglio per la famiglia dell’operaio, definendo la notizia motivo di sgomento per l’intera città e una tragedia che tocca una famiglia, i colleghi di lavoro e l’intero mondo produttivo del territorio. La prima cittadina ha ricordato che esiste già un tavolo dedicato al comparto lapideo e che a settembre erano previste iniziative sul fronte della sicurezza, iniziative che ora assumono un peso ancora maggiore. Per Arrighi, la tutela di chi lavora nelle cave e nei laboratori del marmo resta un impegno da rinnovare senza sosta.
Per chi lavora o ha rapporti commerciali con il distretto, il 6 agosto porta un fermo produttivo diffuso in cave e laboratori dell’area apuana. Il vero banco di prova è un altro. Solo l’esito degli accertamenti dell’Asl dirà se l’incidente porta a nuove regole di sicurezza per il settore, o resta l’ennesimo caso in una serie che i sindacati, per ora, non hanno ancora quantificato.
Dati e fatti riportati da Il Sole 24 Ore nell’articolo pubblicato il 5 agosto 2026.