Il gruppo Edizione, la holding della famiglia Benetton, ha chiuso l’operazione che dà vita a 21 NEXT, la nuova piattaforma europea per la gestione di investimenti alternativi, con sede principale a Milano. Secondo quanto riportato da Adnkronos, il via libera è arrivato da quattro autorità di controllo: la Commissione Europea, l’Antitrust italiano, Banca d’Italia e l’autorità francese dei mercati finanziari. Le verifiche si sono chiuse nelle scorse settimane, dopo l’accordo preliminare firmato a novembre 2025.

21 NEXT unisce due società con storia italiana: 21 Invest, attiva da quasi 35 anni nel private equity, e 21 Tages, specializzata in progetti di energia rinnovabile e transizione ecologica. Alessandro Benetton assume la presidenza della nuova società. L’amministratore delegato è Panfilo Tarantelli. Edizione controlla la piattaforma con il 55% delle quote; il resto è nelle mani dei fondatori: lo stesso Benetton, Tarantelli, Sergio Ascolani e Umberto Quadrino, insieme al management delle due società originarie.

21 NEXT parte con un patrimonio già vicino ai 3 miliardi di euro. L’obiettivo dichiarato è arrivare a 10 miliardi entro pochi anni. Per finanziare la crescita, Edizione ha stanziato 500 milioni di euro come capitale di partenza. La piattaforma gestisce oggi 11 fondi attraverso le due controllate, tra cui un veicolo dedicato alla sanità, tre fondi sulla transizione energetica, uno sulle infrastrutture di taglia media e uno sul debito privato. Il gruppo può contare su oltre 100 professionisti, distribuiti tra le sedi di Milano, Parigi e Treviso, con competenze su sei aree: transizione energetica, infrastrutture di media dimensione, sanità, tecnologia e software, industria specializzata e servizi alle imprese.

Il track record di 21 Invest resta il punto di forza della parte più tradizionale della piattaforma. Il bilancio parla di oltre 110 investimenti nella media impresa europea, più di 200 operazioni di crescita per acquisizione e un aumento medio del fatturato del 70% nelle aziende partecipate durante il periodo di investimento. È in arrivo anche un fondo paneuropeo inedito: punta a raccogliere 800 milioni di euro per operazioni di buyout nella fascia bassa della media impresa, in Italia, Spagna, Francia e Benelux.

Sul fronte energetico, i fondi legati a 21 Tages controllano oltre 500 impianti fotovoltaici per circa un gigawatt di capacità installata, una potenza che gli stessi fondi stimano sufficiente per 500.000 famiglie. È in preparazione anche un nuovo veicolo per le infrastrutture: punta a raccogliere 500 milioni di euro per finanziare energia, trasporti e reti digitali.

L’operazione porta con sé anche un cambio di nome. Tages diventa 21 Tages, mentre 21 Invest rinnova la propria identità visiva sotto l’ombrello comune di 21 NEXT. Benetton ha descritto la nuova società come il tentativo di dare forma al futuro degli investimenti privati, con l’ambizione di crescere e creare valore nel tempo, portando nella piattaforma l’esperienza già maturata nello sviluppo delle piccole imprese italiane.

Per chi lavora in una PMI italiana o francese in cerca di capitali di crescita, 21 NEXT diventa da oggi un interlocutore potenzialmente molto più grande. Il gruppo vuole più che triplicare il patrimonio gestito entro qualche anno, se manterrà la promessa dei 10 miliardi.

Dati e dichiarazioni riportati da Adnkronos nell’articolo dedicato al lancio della piattaforma.