Le famiglie italiane spendono di più per comprare casa, e la ragione non è solo il prezzo degli immobili. A pesare negli ultimi dodici mesi è soprattutto il costo del finanziamento: in diverse grandi città la rata del mutuo è salita fino a 200 euro ogni mese, il confronto è con dodici mesi prima.

Lo mostra un’analisi di Facile.it e Mutui.it condotta insieme a Immobiliare.it, che mette a confronto settembre 2025 e settembre 2026 su una casa di 80 mq finanziata per il 70% del suo valore. A Milano la rata mensile è passata da 1.359 a 1.478 euro, quasi 120 euro in più: un rincaro dell’8,8%, molto sopra il 3,3% di inflazione dello stesso periodo.

A Roma la rata sale a 1.005 euro, contro gli 890 euro di un anno fa: il 12,9% in più. Torino registra la crescita percentuale più alta tra le grandi città, il 15,7%, anche se in euro l’aggravio è più contenuto, 80 euro al mese, da 510 a 590 euro.

Il dato che emerge dallo studio è che il rincaro della rata non dipende solo da quanto sale il prezzo di una casa. Anche dove le quotazioni si muovono poco, il costo del denaro da solo può incidere parecchio sul bilancio di chi ha appena firmato un mutuo. Su un anno, 100 euro di rata in più significano 1.200 euro di spesa aggiuntiva; con 200 euro il conto sale a 2.400 euro, come una vacanza di due settimane o quasi due mensilità di affitto in una città di provincia.

Dentro le stesse città, le distanze tra i quartieri restano marcate. Nella zona milanese vicino ad Arco della Pace, dove i valori sono cresciuti del 5,4%, chi sceglie un fisso a trent’anni vede la rata toccare quota 2.583 euro ogni mese, quasi 280 euro più dell’anno scorso. In zona Lodi, dove le quotazioni sono invece scese del 2,4%, l’aumento resta vicino ai 49 euro mensili. A Roma il quartiere che pesa di più è quello attorno a Salario, dove i prezzi sono saliti dell’8,4%: lì la rata sale di 208 euro ogni mese.

Tra le altre città incluse nell’analisi, a Napoli l’aumento medio della rata sfiora i 65 euro, mentre nella zona di Posillipo arriva a 160 euro. Palermo ha una variazione di prezzo del 9,7%, la più alta dell’elenco, ma partendo da valori molto più bassi se confrontati con quelli di Milano e Roma, il riflesso sulla rata resta contenuto, intorno ai 59 euro. Genova, Bologna e Firenze si collocano su una fascia intermedia, tra i 58 e i 109 euro mensili in più.

Guardando alla classifica nel suo complesso, il risultato cambia molto a seconda del metro usato. In valore assoluto Milano resta la piazza dove un mutuo pesa di più. Se invece si guarda alla variazione percentuale, sono Torino e Palermo a muoversi più in fretta, un segnale che riguarda anche mercati finora considerati più accessibili.

Chi ha già un mutuo a tasso variabile non vede un effetto diretto da questi numeri, perché il confronto riguarda soprattutto chi ha acceso un nuovo finanziamento nell’ultimo anno. Per chi sta per comprare casa nei prossimi mesi, conviene simulare più ipotesi di tasso prima di firmare, soprattutto in un quartiere dove i prezzi sono già saliti oltre l’8% nell’ultimo anno.

Dati tratti dall’analisi di Facile.it, Mutui.it e Immobiliare.it, riportata da QuiFinanza l’8 settembre 2026.