Mps, la banca senese, ha criticato il premio di Intesa Sanpaolo pure dopo il suo rilancio. A pronunciarsi è stato il cda straordinario. Lunedì 12 ottobre, in una nota diffusa dopo la riunione, la banca senese ha scritto che il premio offerto resta inferiore a quello medio delle offerte comparabili, circa il 30%. Lo riporta Soldionline, che cita un lancio ANSA.

Il premio è il sovrapprezzo che chi lancia l’offerta riconosce agli azionisti rispetto al prezzo di Borsa registrato prima dell’annuncio. Più è alto, più l’offerta risulta attraente per chi deve decidere se aderire. Mps richiama come riferimento la nota diffusa il 16 luglio 2026, dove aveva indicato per le offerte pubbliche volontarie del settore bancario italiano un livello medio vicino al 30%. La nota non quantifica il premio di Intesa dopo il rilancio.

Il secondo fronte è il calendario. Intesa ha subordinato la propria offerta a una condizione: il piano di Mps deve essere bocciato. Secondo la nota, questo costringerebbe i soci a scegliere sul futuro della banca in una fase di incertezza, e prima che esca il Documento di Offerta. Quel testo riunisce condizioni, tempi e modalità dell’operazione, e serve a ogni azionista per valutare se aderire.

Sulla pubblicazione di quel documento pesa una condizione. Secondo Mps, arriverà soltanto dopo le autorizzazioni regolamentari necessarie, tra cui il via libera dell’Antitrust. Quell’autorità controlla che un’operazione non riduca in modo eccessivo la concorrenza. Finché il documento non esce, i soci non hanno in mano il quadro completo.

C’è poi un terzo punto, quello che Mps presenta come il rischio principale. Ai soci verrebbe chiesto di decidere prima che il cda abbia potuto dare la propria valutazione sull’Opas, cioè l’offerta che unisce acquisto e scambio di titoli. Chi compra può pagare anche con azioni, per intero oppure solo in parte, e non soltanto con denaro.

Mps avverte che gli azionisti potrebbero rinunciare al proprio progetto industriale senza avere il necessario compendio informativo sull’offerta di Intesa. Va letta per quello che è: la posizione di una società che si difende, in un comunicato scritto dalla parte che subisce l’offerta. Il confronto con il 30% usa una media scelta da Mps stessa, e la nota non spiega quali operazioni la compongano.

Nel testo riportato da Soldionline non compare alcuna replica di Intesa sul livello del premio o sulla tempistica. Resta quindi senza risposta la domanda su quanto l’offerta valga rispetto al riferimento citato da Siena.

Per chi ha azioni Mps in portafoglio, nulla è ancora da decidere: la scelta arriverà solo con il Documento di Offerta in mano. Intanto conviene seguire due date, quella dell’ok dell’Antitrust e quella della pubblicazione del documento, perché da lì partono i tempi per aderire.

Secondo Soldionline, che cita un lancio ANSA, la nota del cda di Mps è stata diffusa lunedì 12 ottobre 2026.