Morgan Stanley ha scelto otto titoli difensivi che pagano una cedola, la combinazione preferita in questa fase di Wall Street, adesso che il rialzo azionario si allarga oltre le grandi società tecnologiche. Lo strategist azionario Mike Wilson legge questa fase come un ciclo economico che avanza verso la maturità, con margini sempre più legati alla selettività settoriale.
Martedì il Dow Jones ha guadagnato terreno. Il Nasdaq Composite, al contrario, ha chiuso la seduta in calo. L’XLK, il fondo quotato che segue il settore tecnologico Usa, è sceso ai livelli più bassi dal 7 maggio. Sanità e finanziari, invece, hanno guadagnato posizioni.
Wilson ha spiegato lunedì, in un commento diffuso agli investitori, che la crescita dei margini dipenderà meno dall’effetto scala delle prime fasi espansive e sempre più dalla diffusione dell’intelligenza artificiale nelle aziende. È un cambio di prospettiva rispetto ai mesi scorsi, quando i profitti si leggevano soprattutto attraverso la leva sui ricavi.
Restano rischi nel breve periodo. Morgan Stanley non esclude una fase di consolidamento, e persino un ritorno dell’indice sotto quota 7.400, se le tensioni militari in corso peggiorassero o se la banca centrale americana decidesse un rialzo dei tassi non previsto in settimana. L’indice naviga oggi a ridosso dei 7.430 punti. Intervistato dalla CNBC, Wilson ha detto che quota 7.000 verrebbe difesa e che l’obiettivo di fine anno resta 8.000 punti.
La selezione di Morgan Stanley privilegia aziende con elevata generazione di cassa libera, utili stabili nel tempo, bilanci solidi e margini ampi. Tra gli otto nomi con rating overweight compaiono Coca-Cola e Colgate-Palmolive, entrambe multinazionali di beni di consumo essenziali. Coca-Cola paga una cedola che rende il 2,41% e ha guadagnato oltre il 25% dall’inizio del 2026. Colgate-Palmolive stacca una cedola del 2,26% e guadagna quasi il 18% nello stesso periodo.
Le azioni Coca-Cola sono salite di più del 4% nella seduta di martedì, dopo un trimestre in cui ricavi e profitti hanno superato le stime degli analisti, con una guidance annuale rivista al rialzo. Morgan Stanley aveva già ribadito il giudizio overweight sul titolo il mese scorso. L’analista Dara Mohsenian ha indicato tra i motivi l’accelerazione delle vendite del marchio Fairlife negli Stati Uniti.
Nella lista compaiono anche due titoli energetici, SLB e Targa Resources, entrambi con una performance da inizio anno oltre il 30%. Il numero uno di SLB, Olivier Le Peuch, ha spiegato che la ripresa dell’attività offshore ha compensato i rallentamenti registrati in Medio Oriente. Il titolo distribuisce una cedola del 2,35%.
Completano il gruppo Lincoln National, Gilead Sciences, Northrop Grumman e Rollins. Quest’ultimo è l’unico a segnare un calo marcato, oltre il 35%, da inizio anno, mentre Lincoln National offre il dividendo più alto della selezione, al 4,21%.
Gilead Sciences diffonderà i conti nei prossimi giorni. Per Yeztugo, farmaco iniettabile dell’azienda contro l’HIV, Morgan Stanley prevede vendite 2026 sopra 1.100 milioni di dollari, più del consenso degli analisti e della guidance della stessa Gilead.
Chi ha in portafoglio posizioni concentrate sul tecnologico dovrebbe leggere questa lista come un promemoria: prima della prossima ondata di trimestrali conviene valutare quanto peso dare a settori con flussi di cassa più prevedibili.
Dati e dichiarazioni riportati da Money.it il 29 luglio 2026, a firma di Flavia Provenzani.