L’Autodromo di Monza apre un cantiere da 40 milioni di euro il giorno dopo il Gran Premio d’Italia di Formula 1, in programma nel weekend con i biglietti già esauriti. Nel 2025 l’edizione aveva registrato 369.041 presenze; l’obiettivo dichiarato dagli organizzatori ora è avvicinare quota 400.000 spettatori.
Il protocollo d’intesa firmato dalle istituzioni coinvolte mette sul piatto circa 40 milioni per interventi legati alla direzione di gara, alle aree hospitality e alla sala stampa. Le opere rispondono a richieste avanzate da Liberty Media, la società statunitense che controlla i diritti commerciali della Formula 1 e punta ad aumentare i ricavi premium generati nei tre giorni di gara.
Non è il primo intervento sul circuito brianzolo. Nel 2024 pista e sottopassi erano stati rifatti in 140 giorni, con una spesa di 21 milioni di euro. Per questa edizione sono già arrivate quattro nuove tribune, portando il totale a 45 e aggiungendo 4.200 posti tra Lesmo, la Prima Variante e la Parabolica.
Il nuovo cantiere si inserisce in una cornice di stabilità contrattuale più ampia. La Formula 1 ha esteso l’intesa con Monza, che resta nel calendario iridato fino al 2031, mentre la concessione dell’impianto all’Automobile Club d’Italia è stata prorogata fino al 2044.
Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato di Formula 1, ha descritto il Gran Premio d’Italia come una tappa fondamentale nella storia della categoria e ha ricondotto il nuovo sold out al legame stretto tra il pubblico brianzolo e le corse. Il presidente dell’ACI Geronimo La Russa ha invece collegato la proroga della concessione a un pacchetto di lavori già approvato per il 2027, presentandola come garanzia di continuità internazionale per l’impianto.
Sul fronte istituzionale, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha rivendicato il contributo di Regione e Ministero dei Trasporti agli interventi che hanno soddisfatto le richieste della Formula 1, sostenendo che le tensioni degli anni scorsi sul futuro del circuito siano ormai superate. Fontana ha inoltre collegato il valore di Monza al modo in cui la Lombardia usa i grandi eventi per promuovere turismo e attrattività internazionale.
Nessuna delle fonti citate specifica come i 40 milioni si dividano tra i soggetti finanziatori, né un cronoprogramma preciso dei lavori: quel dettaglio dirà chi paga cosa, e in quale fase del 2027 il cantiere sarà chiuso. Fino a quel momento, l’intesa che estende la presenza di Monza in Formula 1 resta un impegno sulla carta più che un calendario di cassa verificabile.
Per chi segue l’indotto economico del weekend di gara, il numero da tenere d’occhio nei prossimi mesi non è il traguardo dei 400.000 spettatori ma la capacità reale delle nuove aree hospitality di generare ricavi aggiuntivi: è quella cifra, più della cornice istituzionale, a dire se l’investimento da 40 milioni si ripaga entro la scadenza del 2031.
Dati e dichiarazioni riportati da Il Sole 24 Ore nell’articolo di Marco Bellinazzo pubblicato il 1° settembre 2026.