Mistral, la startup francese specializzata in intelligenza artificiale, ha chiuso un round da 3 miliardi di euro che porta la valutazione a quota 21 miliardi. È il finanziamento più consistente mai raccolto da un’azienda tecnologica in Europa, secondo quanto riportato da Forbes.it.

Samsung ha guidato l’operazione, insieme a Scaleup Europe Fund (il veicolo da 5 miliardi dedicato alle deep tech del continente) e Psg Equity. Tra i soci che avevano già puntato su Mistral sono tornati anche Nvidia, Bnp Paribas, Salesforce Ventures, Asml e a16z, mentre BlackRock e il Lussemburgo entrano nel capitale per la prima volta.

Secondo la nota diffusa dall’azienda, il capitale finanzierà l’espansione della potenza di calcolo necessaria per addestrare modelli più avanzati, oltre a ricerca, crescita commerciale e presenza internazionale.

Secondo i benchmark più diffusi, i modelli di Mistral restano indietro rispetto a quelli dei grandi gruppi statunitensi e cinesi. Ciò che attira i fondi, spiega Forbes.it, è la nazionalità europea del progetto più che le prestazioni tecniche: le imprese occidentali guardano con sospetto alle soluzioni cinesi, mentre nel clima politico aperto dall’amministrazione Trump molti governi del continente preferiscono ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti.

A differenza dei rivali americani, Mistral rilascia i suoi modelli come codice aperto, personalizzabile dalle aziende clienti, e garantisce che i dati restino dentro i sistemi di chi li usa. Parigi, per esempio, ha firmato contratti che portano la tecnologia dell’azienda dentro diversi apparati statali, incluso quello militare.

L’azienda è nata nel 2023 per iniziativa di Arthur Mensch, oggi amministratore delegato, insieme a Timothée Lacroix e a Guillaume Lample. Conta clienti in 20 paesi, oltre 120 aziende tra cui Hsbc, Asml e Airbus, e a marzo Mensch aveva indicato l’obiettivo di arrivare entro dicembre a ricavi mensili di 80 milioni di dollari, un traguardo che comunque non basterebbe a portare i conti in pareggio.

Con questa valutazione, Mistral supera due aziende che avevano fatto notizia nelle settimane scorse: la tedesca Helsing, specializzata in tecnologie militari e ferma a 18 miliardi dallo scorso luglio, e la britannica Fluidstack, fornitrice di data center ai laboratori di intelligenza artificiale, che aveva toccato gli stessi 21 miliardi solo pochi giorni prima. Secondo Multiples.vc, Mistral occupa ora il secondo posto tra le startup europee per valore, comunque distante dai 115 miliardi attribuiti a Revolut.

Per chi segue il settore da investitore, il dato da monitorare nei prossimi mesi è quanto di questa valutazione regga a un’eventuale quotazione in borsa. I round privati di questa taglia si giustificano finché qualcuno è disposto a pagarli; il prezzo vero arriva solo quando il mercato pubblico lo mette alla prova.

Dati e dichiarazioni riportati da Forbes.it nell’articolo pubblicato l’8 settembre 2026.