A Milano è iniziato il cantiere di una torre alta 90 metri su 23 piani, che ospiterà l’Hotel Scarampo con 173 camere gestite da Una Italian Hospitality. L’investimento a carico di Fondazione Fiera Milano, proprietaria dell’immobile, vale 66 milioni di euro.
Il presidente della Fondazione, Giovanni Bozzetti, ha presentato il progetto durante una visita al cantiere insieme all’architetto Michele De Lucchi, fondatore dello studio Amdl Circle a cui è affidato il disegno dell’edificio, come documentato in un video diffuso da Adnkronos durante il sopralluogo. La facciata riprende il plissé, la piega ripetuta tipica di alcuni capi di moda, un rimando esplicito a uno dei settori più identificativi dell’economia milanese.
Bozzetti ha descritto il progetto come un incrocio tra tre ambiti: moda, arte ed economia. Al piano terra è previsto un percorso pedonale dedicato all’arte, aperto al pubblico anche a chi non alloggia nella struttura. La torre è rivolta verso il MiCo, ossia il polo congressuale della Fiera, e diventa così un’estensione ricettiva del quartiere.
L’apertura è prevista per il 2027, quando l’hotel affiancherà l’offerta alberghiera già presente attorno al quartiere fieristico, storicamente sotto pressione durante le settimane di grandi eventi come il Salone del Mobile e la settimana della moda. Un albergo di queste dimensioni, con quasi duecento camere a pochi passi dal polo congressuale, punta a intercettare proprio quella domanda concentrata in pochi giorni l’anno.
Fondazione Fiera Milano non ha reso noto il canone di locazione previsto con il gestore, né la quota di camere destinata a tariffe corporate rispetto a quelle vendute sul mercato libero. Sono dati che permetterebbero di capire quanto tempo servirà per rientrare dai 66 milioni investiti.
Al progetto hanno lavorato anche Angelo Majocchi, presidente dell’impresa di costruzioni Nessi&Majocchi, insieme a Giorgio Marchegiani, alla guida di Una Italian Hospitality: entrambi erano presenti al sopralluogo con Bozzetti e De Lucchi.
L’operazione si inserisce in una fase di crescita verticale della città: negli ultimi anni Milano ha visto salire diverse torri residenziali e direzionali tra CityLife e Porta Nuova, e ora il settore alberghiero segue lo stesso schema di sviluppo in altezza. Per chi lavora nel mercato immobiliare milanese, la torre Scarampo segnala la fiducia degli investitori istituzionali sul segmento hotel di fascia alta legato agli eventi fieristici, un comparto che negli ultimi anni ha attirato capitali anche da fondi esteri attratti dai rendimenti del turismo congressuale.
Chi organizza eventi o soggiorni in coincidenza con le fiere di Rho troverà dal 2027 quasi duecento camere in più a ridosso del quartiere, un’opzione che potrebbe alleggerire la pressione sui prezzi alberghieri nelle settimane di punta.
Secondo quanto riportato da Adnkronos il 7 settembre 2026, i dettagli del progetto sono emersi durante la visita al cantiere dell’Hotel Scarampo.