Mastercard ha guadagnato il 4,70% a Wall Street nel pomeriggio di giovedì 29 ottobre, salendo a 638,99 dollari dopo i conti del terzo trimestre. Il rialzo ha spinto il titolo oltre 633,29 dollari, il livello più alto toccato in 52 settimane. Secondo Money.it, a muovere la seduta sono stati i risultati, pubblicati prima dell’apertura del mercato americano.

Nel trimestre chiuso il 30 settembre i ricavi netti sono stati di 9,8 miliardi di dollari, il 14% in più rispetto agli 8,6 miliardi del terzo trimestre 2025. La crescita resta la stessa anche a cambi costanti. L’utile netto è salito del 18%, a 4,6 miliardi. L’utile per azione diluito è stato di 5,28 dollari, con un aumento del 22%. Quello rettificato, che lascia fuori alcune voci straordinarie, ha toccato 5,31 dollari (+21%).

A correre di più sono i servizi extra, cioè i prodotti per la sicurezza dei pagamenti e contro le frodi, anche con l’intelligenza artificiale. Qui i ricavi sono cresciuti del 19%, contro l’11% del circuito di pagamento tradizionale. A valuta locale, i volumi lordi sono aumentati del 7% e valgono intorno a 3.000 miliardi di dollari. Sale del 9% il numero di operazioni elaborate. Il cross-border, per Mastercard una delle attività con margine più alto, ha segnato +11%.

Per area geografica, l’America Latina ha avuto l’aumento di volume più forte, il 13,5%. Fuori dal mercato americano, l’area più grande è l’Europa: 1.060 miliardi di dollari di volumi.

Il numero uno Michael Miebach ha legato i risultati a due fronti. Il primo è la nuova piattaforma globale per la moneta digitale, nata dopo l’acquisto di BVNK. Il secondo è il commercio agentico: acquisti che un assistente intelligente avvia al posto della persona. Il gruppo, ha detto, non sta aspettando il futuro dei pagamenti: lo sta costruendo.

Sul fronte degli azionisti, nel trimestre Mastercard ha comprato con 3 miliardi azioni proprie, in tutto 5,3 milioni di titoli. Tra l’inizio di ottobre e il 26 se ne sono aggiunti 0,6 miliardi. Il consiglio ha lasciato disponibili riacquisti per quasi 5 miliardi.

Dal lato dei grafici, il rialzo ha lasciato alle spalle le resistenze a 616,15 e a 622,00. Il livello di 633,29 diventa ora il primo supporto da osservare, il prezzo a cui un’eventuale discesa potrebbe fermarsi. Più sotto ci sono 605,00 e 563,17. L’RSI, calcolato su 14 sedute, segna 59,3: un valore intermedio che non segnala acquisti in eccesso. Il titolo resta sopra le medie mobili a 20, 50 e 200 sedute, rispettivamente a 597,71, 583,00 e 534,49. La banda superiore di Bollinger è a 647,84: oltre quella soglia, storicamente, i rialzi tendono a rallentare.

Il quadro più ampio è meno brillante di quanto suggerisca la giornata. Da inizio anno il titolo ha guadagnato il 6,82% e nell’ultimo mese l’8,29%, ma nell’ultima settimana cede l’1,98%. Il balzo, insomma, si è concentrato in una sola seduta.

C’è anche un limite di lettura. Money.it ammette che è difficile separare quanto del rialzo dipenda dai conti e quanto dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale applicata ai pagamenti. Il gruppo, del resto, presenta bilancio e piattaforma BVNK come parte di un’unica strategia. Le cifre sui ricavi arrivano dal comunicato della società.

La prossima trimestrale arriverà nei mesi a venire. Fino ad allora, per capire se il nuovo massimo regge, contano le statistiche settimanali su carte e transazioni e la salute dei consumi americani. Chi segue il titolo può tenere d’occhio la tenuta di 633,29 dollari.

Money.it, articolo del 29 ottobre 2026 dell’Ufficio Studi, con i dati del comunicato trimestrale di Mastercard.