Il totale dei prestiti che Marathon Digital Holdings ha ottenuto impegnando le sue riserve di Bitcoin è salito fino a quota 750 milioni di dollari, un’operazione tra le più consistenti del genere mai chiuse da un gruppo quotato in Borsa. L’operazione è stata resa nota il 4 agosto. A fare da garanzia sono 18.750 Bitcoin, una quota che vale circa il 53% delle riserve digitali che la società possedeva al 30 giugno, per un controvalore che, in dollari, sfiorava 1,2 miliardi al momento dell’operazione. A dare conto dei dettagli è Cryptonomist.
A fornire i capitali sono due creditori distinti, con condizioni diverse tra loro. Il primo, Coinbase Credit, mette a disposizione 450 milioni di dollari, di cui 300 di nuova liquidità e 150 legati al rifinanziamento di una linea già attiva. Il tasso qui è variabile: segue il punto medio dell’obiettivo sui fed funds con in aggiunta uno spread del 3,875%, con proroga automatica di dodici mesi, revocabile da una delle due controparti. Il secondo, Two Prime Lending, aggiunge altri 300 milioni con una struttura opposta: il tasso è fisso, bloccato al 7,65% fino al 3 agosto 2028, mentre il prestito di Coinbase scade il giorno prima.
I fondi non restano fermi in cassa. La fetta più consistente finisce su un solo obiettivo, Long Ridge Energy & Power, di cui Marathon rileva il controllo in un affare dal valore d’impresa vicino a 1,5 miliardi, di cui quasi 900 milioni sono debito che la società target si porta dietro. Il cuore dell’asset è una centrale elettrica a Hannibal, in Ohio: un impianto turbogas a ciclo combinato che oggi produce 485 megawatt e che Marathon vuole portare a 505 entro i primi tre mesi del 2027. Il sito si estende su oltre 1.600 acri e offre accesso a fibra ottica, ferrovia e risorse idriche, terreno che confina con i data center già operativi dell’azienda e apre a usi diversi dal mining, incluso il calcolo per l’intelligenza artificiale. A sostegno dell’operazione, Marathon ha ottenuto anche una linea ponte garantita da Barclays, valida 364 giorni, per un massimo di 785 milioni di dollari.
Sul fronte della cassa, Marathon si muove ormai con un approccio molto più attivo rispetto al passato quando si tratta di gestire le proprie riserve digitali. Nei primi sei mesi del 2026 Marathon ha ceduto 23.093 Bitcoin, incassando circa 1,63 miliardi, sempre in dollari, con un prezzo medio realizzato vicino a 70.631 dollari per moneta. Le riserve erano 53.822 unità alla chiusura del 2025 e sono scese a 35.577 al 30 giugno. Parte di quella liquidità è servita a tagliare l’esposizione debitoria complessiva, scesa da 3,6 miliardi di dollari fino a un livello vicino ai 2,4 miliardi, sempre in dollari. Una parte è finita nel riacquisto di obbligazioni convertibili zero coupon, per circa 1 miliardo.
Il rapporto tra capitale preso a prestito e valore della garanzia si ferma al 50%, una soglia che assorbe le normali oscillazioni di prezzo senza però azzerare il pericolo di dover rafforzare il collaterale in caso di calo prolungato del Bitcoin. Se lo scenario negativo si materializzasse, Marathon dovrebbe versare altri token a garanzia oppure, nella peggiore delle ipotesi, vedere i creditori liquidare parte delle riserve messe a pegno. Il tema non è teorico: nel primo semestre del 2026 il valore di mercato delle riserve ha perso circa 1,4 miliardi, sempre calcolati in dollari, un fattore chiave dietro il rosso di 1,87 miliardi registrato nel semestre, a fronte di 274,8 milioni di utile ottenuti dodici mesi prima.
Per chi guarda al settore mining come investitore, il dato da monitorare non è la cifra del prestito ma la quota di riserve già vincolata a garanzia. Ogni nuova emissione di debito legata al Bitcoin restringe il margine con cui Marathon può assorbire un calo di prezzo senza vendere o rifinanziare in fretta. Chi valuta un’esposizione al titolo dovrebbe controllare, nei prossimi trimestri, se la società torna a liberare riserve o continua a impegnarle per finanziare la crescita. Quella soglia, non il prestito, dice quanto Marathon possa ancora rischiare.
Dati e dettagli dell’operazione riportati da Cryptonomist il 10 agosto 2026.