Il Consiglio dei ministri ha approvato una manovra che alza di tre punti percentuali l’Ires di banche e assicurazioni. A presentare la misura è stato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, nella conferenza stampa di mercoledì 28 ottobre, come ha riportato ANSA e ha ripreso Soldionline. Per le banche l’aliquota sale dal 27,5% al 30,5%. Per le assicurazioni passa dal 24% al 27%.

L’Ires è l’imposta sugli utili delle società. Se l’utile resta uguale, un’aliquota più alta significa più tasse da versare e meno utile netto per chi le paga. Il salto di tre punti pesa un po’ di più sulle assicurazioni: rispetto al livello di partenza vale il 12,5% in più, contro circa l’11% in più per le banche.

La manovra interviene anche sull’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive. Tocca due costi, ha spiegato Leo: le spese amministrative e la quota di ammortamento sui beni strumentali. Ha parlato di una imponibilità che scende dal 90 al 30 per cento. Il risultato è una deduzione ridotta.

In concreto cambia il peso che quei costi hanno nel calcolo della base su cui si applica l’Irap. Le dichiarazioni riportate indicano le percentuali, ma non il testo della norma. Per capire l’effetto esatto sul conto di una singola banca o assicurazione serve quel testo.

Ci sono poi due categorie escluse. Leo ha detto che la modifica Irap non tocca due tipi di operatori: chi gestisce i fondi comuni e chi fa intermediazione immobiliare. I primi amministrano fondi d’investimento, i secondi fanno da mediatori nella compravendita di immobili.

Nello stesso punto stampa il viceministro ha ricordato che l’iperammortamento resta in vigore fino al 2028. È un meccanismo che permette, a certe condizioni, di maggiorare ogni anno la parte di spesa dei beni strumentali nel calcolo del reddito imponibile. Quindi la stretta sull’Irap e quell’agevolazione convivono nello stesso quadro.

La conferenza stampa, nella versione riportata da ANSA, lascia due lacune. Nelle dichiarazioni di Leo non compare una stima di quanto gettito porteranno i due interventi. Non è indicato nemmeno da quale anno scatteranno le nuove aliquote. Sono i dati che servono per misurare il peso reale della manovra sui bilanci del settore finanziario.

Per chi segue i titoli bancari e assicurativi, il passaggio da seguire è il testo definitivo della manovra, perché è lì che si capirà da quando valgono le nuove aliquote Ires e come sono scritte le regole Irap su ammortamenti e spese amministrative.

Secondo ANSA, ripresa da Soldionline il 28 ottobre 2026, il viceministro Maurizio Leo ha illustrato le misure dopo il Consiglio dei ministri.