Nella legge di bilancio entra un bonus da 2.500 euro per chi lavora e ha meno di 30 anni, con un’imposta dell’1%. Lo ha presentato la premier Giorgia Meloni, dopo il via libera del Consiglio dei ministri al pacchetto di bilancio. La notizia è stata riportata da Soldionline, che cita l’ANSA, mercoledì 28 ottobre.
Sul piano dei numeri la misura è semplice. Un’imposta dell’1% su 2.500 euro vale 25 euro, quindi a chi lo riceve resterebbero 2.475 euro. Il calcolo è nostro e parte dall’ipotesi che l’aliquota si applichi all’intero importo, cosa che il governo non ha ancora precisato nei dettagli. Con un’aliquota così bassa, il premio pesa meno sul netto rispetto a quanto accadrebbe se la stessa somma fosse tassata come il resto dello stipendio.
Il lavoratore potrà scegliere come incassarlo. Meloni ha parlato di 12 mensilità oppure di un’unica soluzione. Nel primo caso la somma si spalma sull’anno: ogni mese arriva un dodicesimo dell’importo, un aiuto per le spese correnti. Nel secondo arriva tutta insieme, utile a chi preferisce avere liquidità subito.
Ci sono però diversi punti che la notizia non chiarisce. Non si sa da quando partirà il premio, né per quanti anni valga. Non è indicato se riguardi tutti i dipendenti o soltanto una parte, per esempio chi ha un certo tipo di contratto, né se esista un tetto di reddito. Non è chiaro neppure se l’età di 30 anni si calcoli alla data del versamento o a un’altra data. Sono dettagli che decidono chi rientra davvero nella platea.
L’obiettivo dichiarato va oltre l’aiuto al portafoglio. Meloni vuole che un ragazzo al primo impiego nel nostro Paese si senta spronato, e che nessuno debba pensare di partire per costruirsi un futuro. È una scelta politica sul tema dei giovani che lasciano l’Italia, e il premio è lo strumento per provarci.
Resta un annuncio fatto dopo il via libera del governo, non una norma già in vigore. Il testo dovrà passare dal Parlamento, e solo allora si potrà leggere la formulazione esatta. In quella fase le condizioni oggi sconosciute potrebbero comparire, oppure cambiare.
Cos’è la manovra, in due righe: il pacchetto con cui il governo decide come raccogliere risorse e dove destinarle, con voci che vanno dai sostegni agli sgravi. Il premio under 30 fa parte di quest’ultima categoria, perché agisce sul reddito disponibile dei giovani lavoratori attraverso una tassa ridotta.
Per chi ha meno di 30 anni e un contratto di lavoro, la mossa più utile è seguire il testo della manovra in Parlamento. Lì si capirà se il premio vale anche per il proprio contratto e da quale data si incassa.
Notizia pubblicata da Soldionline mercoledì 28 ottobre 2026, con fonte ANSA.