Il governo ha avviato in Parlamento il bilancio dello Stato per il 2027, l’ultimo della legislatura, con tre misure in primo piano: uno sconto Irpef per il ceto medio, un taglio alla rivalutazione delle pensioni alte e un bonus sugli stipendi dei giovani. Lo ha riportato Il Messaggero giovedì 5 novembre. Quasi tutto vale però per un anno soltanto.
Lo sconto Irpef dura dodici mesi e coinvolge chi dichiara da 50mila a 55mila euro. L’aliquota del 33% viene allargata fino a quella cifra e non arriva a 60mila. Il vantaggio massimo in busta paga è di 500 euro, una misura che fino alla vigilia del Consiglio dei ministri era data per esclusa.
Ai lavoratori più giovani va un’aliquota dell’1% sugli aumenti di stipendio. Resta poi al 5% il prelievo agevolato sugli incrementi previsti dai contratti. Entrambe sono impegni presi con i sindacati e, per ora, sono limitate al 2027.
Sul fronte delle pensioni cambia il meccanismo che adegua gli assegni al costo della vita. La rivalutazione piena resta fino a quattro volte la pensione minima, poi scende progressivamente con l’importo. Lo Stato conta di risparmiare quasi 1,5 miliardi il prossimo anno e 14 miliardi in dieci anni. Non ci sarà invece il rinvio di un mese dell’età pensionabile. Per l’uscita flessibile c’è un fondo di 850 milioni: la Lega punta a una specie di quota 100, con pensione a 64 anni per chi ha cominciato a versare contributi prima del 1996, mentre un’altra parte della maggioranza chiede canali più forti per i lavori usuranti.
I soldi arrivano da due fonti. Una è la flessibilità concessa da Bruxelles: ogni anno circa 14,5 miliardi, in totale 29 miliardi nel biennio, vincolati a energia e difesa. L’altra è il settore finanziario. Per banche e assicurazioni salgono l’Ires e il peso fiscale dell’Irap, perché le deduzioni si restringono. L’imposta sulle transazioni finanziarie raddoppia, allo 0,08% e allo 0,8%. Gli istituti di credito protestano contro il nuovo prelievo, e un anno fa avevano chiuso un accordo da 10,7 miliardi. Pagano di più pure le imprese energetiche, con l’Irap al 5%.
Altre voci completano i conti: sigarette più care, più tasse sui giochi, una quinta estrazione del Lotto e del Superenalotto. I compensi del Superbonus per il 2027 saranno spalmati su dieci rate. Nella pubblica amministrazione ogni 100 uscite darà diritto a 75 assunzioni. Il governo mette in conto anche 1,5 miliardi di entrate extra dagli effetti della manovra sul Pil.
L’unica misura strutturale è l’addio definitivo al bollo su auto e moto. Il resto dipende da altre decisioni. Gli autonomi attendono la flat tax estesa, che aspetta il via libera della Commissione europea, e per la trattativa c’è un anno. La Lega ottiene il tetto di 100mila euro di fatturato per il forfettario. La cedolare secca agevolata sugli affitti a canone concordato è invece la bandiera di Noi Moderati.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti parla di «coperta corta», e le scelte lo mostrano. Roma non è uscita in anticipo dalla procedura Ue sul disavanzo, e i rincari di benzina e gasolio hanno consumato risorse.
Chi dichiara un reddito da 50mila a 55mila euro farà bene a ricordare che il vantaggio è a termine. Il passaggio da seguire nelle prossime settimane è il voto parlamentare sul testo, dove i partiti vogliono riscrivere la parte sull’uscita anticipata dal lavoro.
Dati e ricostruzione dal quotidiano Il Messaggero, articolo di Andrea Pira pubblicato il 5 novembre 2026.