La voce più pesante della prossima manovra riguarda le famiglie. Nel Dpb, il documento programmatico che il governo ha varato il 13 ottobre, il capitolo vale lo 0,21% del Pil per il 2027: circa 5 miliardi, su una manovra lorda di circa 23,5 miliardi. Lo ricostruisce Money.it nella guida di lunedì 19 ottobre.
Il dato va letto con cautela. Il documento riporta solo quote di Pil, quindi i 5 miliardi sono una stima di Money.it. La voce include anche minori entrate, per cui può contenere sconti fiscali oltre alla nuova spesa. Per confronto, la difesa pesa lo 0,19% e le imprese lo 0,14%.
Negli anni successivi la quota scende: 0,12% nel 2028 e 0,11% nel 2029, sempre in rapporto al Pil.
Bonus mamme: oggi dà 60 euro mensili, cioè 720 euro l’anno, a lavoratrici che hanno due figli o più e redditi da lavoro entro 40.000 euro. L’ipotesi è alzarlo a 80 euro ogni mese, 960 euro l’anno, quindi 240 euro in più. Termina a fine 2026 e andrebbe rifinanziato, perciò la conferma non è scontata.
Altre misure hanno già i fondi. Il bonus nuovi nati da 1.000 euro è strutturale. Alla Carta Dedicata a te sono già destinati 500 milioni per il 2027. Il bonus asilo nido cambia con l’Isee, tra 1.500 e 3.000 euro l’anno, e il governo ne indica la conferma. Tra le novità possibili c’è il salvadanaio previdenziale: un libretto con 1.000 euro l’anno per ogni bambino, idea del presidente dell’Inps Gabriele Fava. Importo, durata e costo non sono stati fissati.
La tredicesima agevolata è la proposta più incerta. Marco Osnato, che guida la commissione Finanze alla Camera, propone un’imposta del 15% al posto dell’Irpef sui redditi che non superano i 15.000 euro. Costerebbe circa 500 milioni e farebbe risparmiare da 200 a 500 euro netti. Stando alle ultime ricostruzioni, però, l’idea è rimasta indietro perché mancano le risorse.
Non tutto passa dalla legge di bilancio. L’Assegno unico si rivaluta ogni anno: le prime stime parlano di circa il 2,9% in più, con l’importo massimo per un figlio minorenne che salirebbe a circa 209,70 euro mensili dagli attuali 203,80. Le cifre definitive le fisserà l’Inps con la sua circolare.
Le coperture spiegano perché molte voci restano in bilico. Il Dpb conta circa 10,3 miliardi di nuove entrate e risparmi, mentre quasi 13 miliardi andrebbero in maggiore deficit. Il ministero dell’Economia avverte che i dettagli dipendono dalla trattativa in corso con Bruxelles, dove si discute la clausola di salvaguardia legata a energia e difesa. L’Ecofin se ne occuperà il 9 novembre.
Il disegno di legge dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri verso il 23 ottobre. Chi conta sul bonus mamme o sulla tredicesima ridotta farebbe bene a non metterli ancora in bilancio: l’articolato dirà quali ipotesi restano in piedi.
Secondo Money.it, nella guida di Flavia Provenzani pubblicata lunedì 19 ottobre 2026.