Italo ha attivato la connessione satellitare Starlink su una parte dei suoi treni Alta Velocità, con l’obiettivo di coprire l’intera flotta entro marzo 2027. L’amministratore delegato Gianbattista La Rocca ha spiegato al Sole 24 Ore che attualmente sono 19 i convogli dotati del servizio, un numero che salirà a 27 entro fine settembre.
L’accordo tra la società, controllata dal gruppo Msc, e la rete satellitare guidata da SpaceX nasce per risolvere una connessione a bordo che finora reggeva a fatica sulle tratte più lunghe. La verifica raccontata dal quotidiano è stata condotta con uno speed test dal telefono, prima da fermi in stazione e poi durante la corsa.
Il piano prevede un’accelerazione nell’ultima parte dell’anno: 45 treni su 51 dovrebbero risultare coperti entro dicembre, mentre i restanti sei arriveranno con i nuovi convogli Siemens, già equipaggiati di serie, in consegna nel 2027.
I test condotti finora mostrano un servizio ancora irregolare. Nella stazione sotterranea di Bologna, dove il treno non ha visibilità del cielo, la velocità misurata si è fermata poco sopra gli 11 megabit al secondo, un valore vicino a quello di una connessione domestica datata. Pochi minuti dopo la partenza verso Milano, con il convoglio di nuovo all’aperto, il download è salito a 137 megabit e poi a 192, restando comunque distante dai picchi vicini ai 400 megabit registrati durante le prove precedenti a piena velocità.
Il divario mostra il limite della tecnologia satellitare: funziona quando il treno viaggia a cielo aperto, e si azzera nei tratti sotterranei dove il segnale non arriva. Per chi lavora o studia durante il viaggio, questo significa che le videochiamate e i download pesanti resteranno affidabili solo fuori dalle gallerie e dalle stazioni interrate, mentre nel resto del percorso la differenza rispetto al Wi-Fi ferroviario tradizionale dovrebbe farsi sentire.
Per Italo l’operazione ha soprattutto un valore commerciale. La società ha speso poco più di 10 milioni di euro per installare l’apparato tecnologico sui treni, a cui si aggiunge una spesa annua di alcuni milioni per la manutenzione del servizio. Il wifi non è a pagamento: l’obiettivo dichiarato è alzare la qualità del servizio per attirare in particolare i viaggiatori business e i turisti stranieri.
Starlink, la rete di satelliti a bassa orbita controllata da SpaceX, l’azienda di Elon Musk, è già usata per la connettività a bordo di navi e aerei ed è ora al centro di diversi accordi con operatori ferroviari europei alle prese con lo stesso problema di copertura in movimento.
Chi viaggia spesso in Alta Velocità potrà verificare da solo come evolve il servizio nei prossimi mesi. La copertura completa promessa per marzo 2027 resta l’unico numero su cui misurare se l’investimento ha davvero cambiato l’esperienza a bordo, oppure se le gallerie continueranno a essere il punto debole del sistema.
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, i dati sui test e le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Italo risalgono all’edizione di giovedì 10 settembre 2026.